Bologna, 9 novembre 2017 - Un trucco per stare meglio e per affrontare con più forza un momento della vita molto delicato, come quello della lotta contro il tumore al seno o altre patologie neoplastiche femminili. 
È il cuore del progetto Make up, nato dal desiderio di un gruppo di acconciatori ed estetiste di Cna e dalla disponibilità del Sant’Orsola. Una volta al mese, al lunedì mattina, le donne sottoposte alla chemioterapia si incontrano nella sala riunioni dell’istituto Addarii, al padiglione 26, per avere consigli e suggerimenti di ‘bellezza’. 


«Un progetto di cui siamo molto orgogliosi – precisa Cinzia Barbieri, direttore generale Cna – perché dal 2011 offriamo un servizio gratuito basato sul volontariato dei nostri imprenditori, circa 15. Si insegna alle pazienti, e ne abbiamo già coinvolte 200, come migliorare la loro immagine, ma non c’è niente di frivolo: è una cura della persona, che va oltre l’estetica e diventa psicologica. Per questo lo scorso anno abbiamo chiesto il riconoscimento, nella proposta di legge 1/90, di una nuova figura, la specializzazione socio-estetica, già presente in Francia, anche in molte équipe ospedaliere. Quando avremo la legge potremo predisporre un corso ad hoc. E poi dallo scorso anno al Make up si è unita a noi l’associazione Loto».
 
Entusiasta l’estetista Paola Ravaioli: «Sono momenti divertenti, non di tristezza, perché il trucco aiuta tantissimo, lo dico per esperienza – assicura –, ci sono passata anche io e così dimostro che i capelli ricrescono e si va avanti. Ci sono donne che mi chiedono un trucco leggero per andare al lavoro e altre che magari sperimentano un rossetto rosso, quello che non hanno mai provato».


L’unico uomo del gruppo è il parrucchiere Stefano Pizzirani: «È un’esperienza particolare, da cui si torna più ricchi e con più energie. Quando vado, mi occupo delle parrucche». 

Sandra Balboni è la presidente di Loto: «La nostra è un’associazione no profit impegnata nella lotta al carcinoma dell’ovaio e il direttore del comitato scientifico è il dottor Claudio Zamagni, responsabile dell’Oncologia medica. Alle donne che si iscrivono offriamo anche sedute di meditazione e di yoga».