Bologna, 9 aprile 2017 - Truffa aggravata ai danni dello Stato. È il reato di cui dovranno rispondere, qualora vengano accertati eventuali comportamenti illeciti, i dieci dipendenti dell’Istituto dei Beni culturali, finiti prima sotto i riflettori di Striscia la notizia (il servizio andrà in onda domani sera) e poi della Guardia di Finanza, che ha già avviato i necessari accertamenti a seguito dell’esposto presentato venerdì pomeriggio dal presidente della Regione Stefano Bonaccini. Già domani, il Nucleo di polizia tributaria potrebbe acquisire le riprese realizzate nei giorni di appostamento da parte degli inviati della trasmissione di Canale 5: la richiesta è stata inviata all’ufficio legale di Mediaset e il materiale registrato sarà fondamentale per identificare i dieci presunti ‘furbetti del cartellino’, visto che al momento l’inchiesta è a carico di ignoti.

Anche l’unico impiegato dell’Ibc che viene citato nel breve esposto, Vincenzo Colombo, padre dell’ex assessore Andrea, formalmente ancora non è indagato. Nel video mostrato al presidente Bonaccini, l’addetto alle biblioteche e ai musei, unico già identificato e sospeso dal lavoro, viene ripreso mentre porta a spasso il cane in orario di ufficio. Sarebbe stato lo stesso Colombo a informare i vertici dell’ente dopo essere stato avvicinato da una troupe della trasmissione: da qui, la decisione del direttore Alessandro Zucchini di sospenderlo.

Sospensione che pende anche sulle teste degli altri dipendenti presunti fannulloni, oltre che di chi avrebbe dovuto vigilare sul lavoro degli stessi. Il presidente Bonaccini, in merito, ha annunciato la volontà di mettere in pratica la neonata legge Madia, che estende le cause di licenziamento a gravi o reiterate violazioni dei codici di comportamento, all’insufficiente rendimento, alla reiterata violazione di obblighi di prestazione che abbia comportato la sospensione per un anno. Oltre al profilo penale della vicenda, con le Fiamme gialle che nei prossimi giorni faranno visita agli uffici di via Galliera per acquisire la documentazione necessaria alle indagini, si è già aperta anche la partita disciplinare, con la Regione che domani nominerà i membri del Collegio ispettivo straordinario, esterno all’Ibc, istituito ad hoc per applicare proprio i decreti Madia: cinque i membri, tutti tecnici, di cui uno dell’ufficio anticorruzione.

Intanto, nella sede dell’Istituto l’aria è tesa. «Qui non sappiamo nulla, c’è una grande incertezza», racconta Cinzia Cracchi, dipendente dell’Ibc ed ex compagna di Flavio Delbono, il sindaco costretto alle dimissioni proprio per lo scandalo ribattezzato ‘Cinzia Gate’. «Io comunque – precisa – non sono stata fermata da Striscia».