Budrio (Bologna), 15 luglio 2017 - Gli amici di Davide Fabbri e la famiglia del barista apriranno martedì o mercoledì della prossima settimana un conto corrente per la raccolta fondi che avrà l’obiettivo di finanziare la ‘taglia’ sul killer Norbert Feher, alias Igor il ‘russo’. «Crediamo che la nostra iniziativa avrà successo – spiega il presidente dell’associazione dedicata al barista Augusto Morena– . Chi solleva dubbi sulla nostra iniziativa, non sa che ci stiamo lavorando da due mesi. Abbiamo consultato la magistratura e due avvocati fra cui il legale Giorgio Bacchelli. La nostra taglia in realtà è una ricompensa e, quindi, è assolutamente legale. Abbiamo seguito le regole della giurisprudenza e nessuno può permettersi di bocciare la nostra iniziativa».

Per Morena la ricompensa non è un esempio di ‘giustizia fai da te’: «Nessuno si vuole sostituire alle forze dell’ordine; anzi, vogliamo aiutare i carabinieri attraverso le informazioni che arriveranno. Abbiamo rispetto del lavoro delle forze dell’ordine e il nostro non è affatto un invito a imbracciare un’arma e a inseguire il killer. La ricompensa punta a ottenere informazioni che possano dare una svolta alle indagini. Il Far West non c’entra nulla. Capisco Mazzanti: ora fa il sindaco e cerca di fare l’equilibrista». La raccolta fondi che punta ad arrivare alla cifra di 100mila euro, sarà anche internazionale attraverso il portale Gofundme. A spiegarlo è lo stesso Morena: «Si tratta di un portale che mette a disposizione uno strumento online per creare la propria raccolta fondi – prosegue –. Che si tratti di organizzazioni umanitarie o persone che hanno bisogno di aiuto economico per particolari situazioni di vita Gofundme è un’ottima soluzione, ideale perché non richiede nessuna conoscenza di programmazione ed in poco tempo permette a tutti creare la propria pagina di raccolta donazioni. Inoltre, garantisce che le donazioni richieste siano veritiere ed all’interno dello stesso sito è possibile navigare tra i tanti spazi creati dalle persone pronte a ricevere aiuto».

Il presidente dell’associazione amici di Davide Fabbri punta a promuovere la ricompensa all’estero: «Non dobbiamo scartare l’ipotesi che il killer sia riuscito a scappare fuori dai confini italiani. Diventa quindi indispensabile che la nostra ‘taglia’ venga pubblicizzata in tutta Europa. Credo che questa iniziativa prenderà piede. Inizialmente volevamo ricordare il nostro amico ucciso da un rapinatore, ma poi ci siamo chiesti se potevamo dare qualcosa di più Avere l’appoggio della famiglia per noi è fondamentale se no l’iniziativa non sarebbe mai partita».