Bologna, 15 ottobre 2014 - Bologna nel mirino dell’Isis. La basilica di San Petronio e il suo affresco raffigurante Maometto sarebbero uno dei bersagli dei terroristi islamici, tanto che un attentato sarebbe stato sventato all’ultimo momento dai servizi segreti marocchini. A rivelarlo è il capo degli stessi servizi, Mohamed Yassine Mansouri, che, come riportato dal Giornale, ha spiegato di aver impedito a una cellula di jihadisti di colpire San Petronio.

«Abbiamo sventato una serie di attentati – ha rivelato – alla metropolitana di Milano e alle basiliche di Bologna e Padova. La cellula era marocchina e interagiva con alcuni fiancheggiatori in Italia. Siamo riusciti a fare un buon lavoro. Il gruppo è stato messo nelle condizioni di non nuocere».

L’operazione sarebbe dunque stata eseguita in Marocco, facendo saltare i piani dei ‘martiri votati alla jihad’. Del resto, non sarebbe la prima volta che San Petronio finisce nel mirino dei terroristi, basta ricordare che nel 2002 si parlò della volontà di Al Qaeda di colpire la basilica, sempre a causa dell’affresco.

Ora, a distanza di oltre dieci anni, i combattenti dell’Is avrebbero fatto proprio quell’obiettivo. Assieme ad altri sparsi in Europa e in Italia, come appunto la metro di Milano e la basilica di Padova.

Il bilancio degli ultimi anni che traccia Mansouri è raggelante: «Abbiano neutralizzato 126 cellule, arrestato 2.676 persone e soprattutto bloccato sul nascere 276 attentati. È difficile contenere una galassia in così rapida evoluzione».

«E’ gravissimo ciò di cui siamo venuti a conoscenza – ha commentato il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, Lega Nord – , ma bisognava aspettarselo: continuando a favorire l’invasione del paese da parte di un’orda di immigrati clandestini sui quali non viene svolto alcun controllo, prima o poi gli jihadisti avrebbero organizzato qualche attentato in Italia. Il governo Renzi e il ministro dell’invasione Alfano, hanno responsabilità gravissime sull’accaduto».