Bologna, 21 aprile 2017 - Più Carabinieri che abitanti, ormai è quasi impossibile vedere una persona senza divisa. Ogni metro, a Molinella, va conquistato passando attraverso l’ispezione dell’auto che può ripetersi anche tre volte in un giorno. E può accadere di assistere al solito blitz: militari appostati davanti a una casa e porte tirate giù a calci alla caccia di Igor ‘il russo’. Gli agricoltori di Molinella, poi, si sono abituati alle perquisizioni personali: prima vedono arrivare i paracadutisti con i cani, poi vengono bloccati e frugati addosso.

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Le ricerche nel Ravennate - FOTO

Intanto la paura dilaga a Molinella, nonostante sia presidiata da un esercito giorno e notte. Simona Bandiera come molti abitanti non ne può più: “Quando lo prendono? Siamo molto spaventati. C’è una signora che a causa dell’ultimo blitz in via Fiume Vecchio, a Marmorta, ci ha messo un’ora e mezza per arrivare a casa. Poi il giorno dopo non voleva più uscire. Questi controlli continui alimentano la paura della gente”. Per Bruno Ludione è tutto chiaro: “Igor sta preparando la fuga. Questo spiegamento di forze non può continuare e lui lo sa”. Massimo Fini dice di dormire tranquillo ma ammette che “i continui blitz stanno allarmando la gente”. Luciano Tullini ha cambiato le sue abitudini: “Quando porto in giro i cani non sto fuori tanto. Torno subito in casa perché non voglio rischiare”. Per Giordano Sacchetti il killer non arriverà mai in centro a Molinella: “Rischia chi abita in Valle Santa o vicino a Campotto”. Giovanni Turturro di notte non sa come comportarsi: “Cala la luce e affiora il terrore. La speranza è che lo prendano”. Il killer ha danneggiato gli affari della farmacia a Marmorta: “La gente crede che sia chiusa per motivi di sicurezza – spiega il presidente della fondazione Valeriani Gianni Passerini – e invece è aperta”.

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Il sindaco Dario Mantovani, mentre stava preparando il municipio per accogliere stasera il ministro dell’Interno Marco Minniti, è andato in visita alla scuola materna di Marmorta a Molinella. “Ci sono andato con le forze dell’ordine per tranquillizzare i genitori – spiega Mantovani –. Dobbiamo fare una vita il più possibile normale. Certo, capisco i disagi per questa sorta di ‘stato di polizia’. Ma è comprensibile che si faccia il possibile per mantenere la sicurezza. Ci sono anche dei risvolti positivi da quando Molinella è presidiata: non ci sono più denunce di furti. I delinquenti stanno alla larga dal nostro paese”.