Bologna, 10 agosto 2017 - Matteo Lepore esce allo scoperto e sullo sgombero del centro sociale Làbas non ha nessun dubbio, definendolo senza mezzi termini “un grandissimo errore”. L’assessore al Commercio ha esposto il suo netto parere negativo all’intervento dell’altro giorno per liberare l'ex caserma Masini di via Orfeo con un lungo post pubblicato sul suo blog e sui social network.

Nei giorni precedenti allo sgombero, inoltre, Lepore spiega di essersi anche incontrato con un attivista del centro sociale, per parlare di una sistemazione futura per le attività di Làbas: “L’ho fatto - chiarisce l’assessore - senza sapere dello sgombero che da lì a poco sarebbe avvenuto (confermo anche questo) consapevole però che non ci sarebbe stata alcuna possibilità di trattativa ulteriore con la Cassa Depositi e Prestiti, dunque, per stabilizzare Làbas in quel luogo. Cosa che ho riferito al mio interlocutore”.

Lepore, che ora pensa a un nuovo spazio per gli attivisti di Làbas, magari alla Staveco, spiega di essere rimasto “di nuovo con la stessa idea di qualche giorno fa, custodita gelosamente nonostante i calcinacci e le pietre piovute addosso, nonostante uno sgombero di cui non sapevo nulla e che continuo a considerare un grandissimo errore”.

L’assessore riporta poi la lettera inviata al suo partito, il Pd, perché non volti le spalle a realtà autorganizzate come Làbas o l’Xm24, altro centro sociale sotto sfratto. “Magari fallirò, non sarò compreso, ma non mollerò - assicura l’assessore - e in cuor mio saprò di averci provato finché avrò titolo e fiducia per farlo”.