Bologna, 12 agosto 2017 - Hanno iniziato a litigare in strada, urlanda e attirando le attenzioni dei passanti che hanno chiamato i carabinieri. Quando i militari dell'Arma sono arrivati sul posto, una via semicentrale della città, le due donne, che poi si è scoperto essere sorelle, di nazionalità russa, che vivono a Bologna, hanno raccontato che stavano litigando perché non riuscivano a trovare un accordo su cosa fare con il corpo della madre morta. Una voleva procedere con la cremazione, per poi portare le ceneri in patria, l'altra invece voleva ricorrere all'ibernazione. In Russia, infatti, c'è l'unica società che in Europa offre questo servizio dopo il decesso.

I carabinieri sono andati a casa delle due sorelle e hanno trovato il corpo della madre circondato, in particolare nella zona della testa, da numerose sacche di ghiaccio. Nell'abitazione, inoltre, c'era tutto l'occorrente per l'ibernazione, compreso un sacco apposito. Il corpo, però, su decisione del pm di turno Roberto Ceroni, è stato trasferito al Dos (deposito osservazione salme), dove si è presentata una delle figlie per portare altro ghiaccio, perchè a suo dire, le celle frigorifere dove vengono tenuti i corpi non sono sufficienti per l'ibernazione. L'autorità giudiziaria, dimostrando buon senso, ha acconsentito all'aggiunta del ghiaccio, e rilascerà il nulla osta per riportare la salma in patria.