Bologna, 31 ottobre 2017 - Tolleranza zero per le bici contromano, parte (a sorpresa) la nuova campagna del Comune. Obiettivo: far rispettare alle due ruote indisciplinate il Codice della strada, a partire dai semafori rossi e appunto dai sensi di marcia. E ancora: stop alle bici sotto i portici, pericolose per i pedoni. "Abbiamo bisogno che tutti si adeguino e collaborino, Bologna merita di essere una città civile", l’annuncio del sindaco Merola: "La campagna vuole fare presente che non si può andare in bici contromano, che non si può sporcare la città o sostare in doppia fila". Protagonisti i vigili urbani, in concomitanza con il via della riforma che porterà in ogni quartiere un maggior numero di agenti in strada: sarà la Municipale, infatti, a sensibilizzare i bolognesi – senza lesinare in multe – a rispettare le regole.

Nelle stesse ore, però, in consiglio comunale si consuma l’ennesimo scontro interno al Pd. Questa volta proprio sulle due ruote. Il consigliere comunale dem Raffaele Persiano si schiera col presidente dell’Osservatorio regionale, Mauro Sorbi, che invoca multe anche per i "ciclisti maleducati", sui quali finora c’è stato "troppo poco controllo". Ma immediata arriva la replica dell’ex assessore Andrea Colombo: "Basta insinuare questa idea odiosa che è colpa delle vittime. Tutti devono rispettare le regole e vanno multati quando le violano, ma è molto diversa la gravità tra utenti della strada in caso di scontro". Colombo lancia un appello ai bolognesi perché non abbandonino le due ruote "per una comunicazione sbagliata, dato che siamo vicini alla massa critica grazie alla quale sarà più sicuro per tutti andare in bicicletta". Ma Persiano non si dà per vinto: "Colgo con favore che il sindaco abbia raccolto il mio appello", dice facendo riferimento alla campagna per il senso civico lanciata dal primo cittadino.