Bologna, 14 febbraio 2018 – L’incrocio di Porta Lame con via Ercolani rischia di diventare una ‘strettoia’. Sono già partiti i lavori di allargamento del marciapiede che hanno cominciato a sollevare preoccupazione tra residenti e commercianti. L’intervento porterà via almeno 10-12 posti auto, proprio in curva. Una perdita consistente per chi vive o lavora in zona, tanto che Samuel Mafaro, fornaio di Porta Lame, ha già radunato le voci del Quartiere per dar vita a un comitato. «I cantieri sono partiti da due settimane – racconta – e ce li siamo trovati davanti al negozio all’improvviso.

Nessuno ci aveva avvisato e ancora non ci hanno saputo spiegare il perché di questo allargamento». «Proprio davanti al ristorante ‘Al campione’ (all’inizio di via Ercolani, ndr) sono stati rimossi quattro posti – incalza Mafaro – e l’incrocio è già pericoloso così. Monteranno anche dei paletti, perché c’è chi comincia a parcheggiare sul nuovo marciapiede: così chi svolta dai viali rischia l’incidente». I residenti della zona avevano alzato la voce già due anni fa, quando si era paventata la possibilità di installare le telecamere della Ztl proprio a ridosso dell’incrocio. «Fortunatamente non se ne fece più niente – aggiunge Matteo Albertelli –. Quando ci sono le partite a ‘Palazzo’, si rischierebbe il delirio. Eppure i lavori sembrano preludere a un accesso Ztl, con un imbocco stretto regolato da telecamere. Dal Comune, però, non arrivano risposte».

Con la pista ciclabile di via delle Lame, a detta dei commercianti «quasi mai utilizzata», qualche posto auto è sparito da tempo. «Nella zona ormai funziona così: è sempre peggio», sottolinea Luciana Balboni, della macelleria di via Ercolani. «Anche sua via Calori la situazione non è diversa – puntualizza Alvise Miti –: presto mi trasferirò su via delle Lame e già non so dove parcheggerò». Da qui l’idea di dar vita a un comitato, guidato da Samuel Mafaro. «Invece che agevolare il traffico – conclude Franco Forni, residente – si favorisce l’effetto ‘imbottigliamento’. La città ha un problema con i parcheggi e così si rischia solo di alimentarlo».