Bologna, 28 marzo 2017 - La processionaria, il “bruco peloso” che cammina a gruppetti serrati come in una processione ed è estremamente urticante al tatto, può essere pericolosa non solo per gli animali come cani, gatti o cavalli, ma anche per gli esseri umani. Soprattutto i bambini, che per gioco, attratti dal bizzarro esserino che si trova soprattutto nelle pinete, potrebbero toccarlo. Come fare, allora? Risponde il pediatra e allergologo Giampaolo Ricci, professore Unibo.

Professor Ricci, come difendersi dalle processionarie?
“La processionaria è un bruco con il corpo cosparso da migliaia di microfilamenti setosi, i “peletti” visibili anche a occhio nudo, estremamente urticanti. La reazione al contatto è più irritativa che allergica, nella stragrande maggioranza dei casi”.

Quindi, grande prurito e poco più?
“Sì, a meno che non si tratti di soggetti particolari, magari con una pelle estremamente sensibile. Ma i casi di reazioni allergiche sono rarissimi e riscontrati solo in letteratura, non mi è mai capitato di vederne uno”.

Quanto può essere grave l'irritazione?
“Dipende dall'estensione del contatto del corpo con il peletto urticante. Più è estesa la zona più il fastidio è intenso e se per esempio a essere colpita è un'area delicata, come quella dell'occhio, è peggio. Del resto, siccome questi animali stanno soprattutto sui pini, e i loro filamenti possono volare, bisogna stare attenti anche a non inalarli”.

Cosa fare se il proprio bambino tocca una processionaria?
“Subito sciacquare abbondantemente la zona colpita. Mai grattare o applicare creme: i peletti possono spezzarsi o infilarsi sottopelle, creando irritazioni che possono durare anche qualche settimana, anziché un paio di giorni come è di solito. Inoltre, bisogna cercare di impedirgli di toccarsi altre parti del corpo, perché potrebbe trasferire i piccoli filamenti di processionaria”.

E in caso di inalazione?
“Se la situazione è grave e si verifica un broncospasmo, meglio correre all'ospedale”

Se si pesta una processionaria o la si sfiora con i vestiti, è pericoloso?
“Può esserlo: per questo se il bambino incappa in una processionaria il genitore deve indossare i guanti per toccarlo, in modo da non entrare a sua volta in contatto con i filamenti urticanti; poi, vestiti e scarpe vanno bonificati”.

Bonificati?
“Ai vestiti vanno applicati degli adesivi, che vanno strappati via per cercare di estrarre tutti i peletti eventualmente rimasti impigliati nel tessuto; poi, meglio lavare a 60 gradi e comunque evitare di portare in casa gli abiti contaminati. La tecnica dell'adesivo è utile anche per bonificare le scarpe, o per togliere i filamenti dal corpo del bambino se sono in una zona poco delicata, come un braccio o una gamba. Non si deve fare, naturalmente, se si tratta di un occhio”.

Infine, come evitare la processionaria?
“Il contatto con i filamenti è molto fastidioso, ma raramente pericoloso. In ogni caso, meglio evitare di sostare troppo sotto i nidi, che di solito si trovano tra i rami degli alberi di pino, e naturalmente di toccare il bruco”.