Bologna, 14 settembre 2017 - Affacciata al finestrino del camper una ragazza chiama a sé un automobilista che si è fermato a bordo strada per fare una telefonata. Poco più lontano un’altra donna è seduta su un marciapiede, apparentemente a farsi i fatti suoi con gli occhi puntati sullo smartphone, ma ogni volta che passa un’auto alza lo sguardo e la mano per attirare l’attenzione. Tra via Stalingrado, via Tazio Nuvolari, via Michelino e via Ondina Valla, in zona San Donato, i camper dell’amore a basso costo non vanno via praticamente mai, neanche dopo l’estate (VIDEO).

A mezzogiorno, a due passi dal quartiere fieristico, in una zona dove ci sono solo campi e pochissime aziende, sono parcheggiate a bordo strada già sei roulotte, sempre disponibili per i numerosi clienti che, a qualunque ora del giorno, sono pronti a sfruttare la disperazione delle donne che si prostituiscono, molto spesso anche sotto la minaccia del protettore e per pochi euro. A differenza di due mesi fa, però, quando effettuammo un primo giro sempre di giorno e sempre in quelle stesse strade, le ragazze hanno adottato una maggiore discrezione. Se a luglio, infatti, le lucciole non si facevano problemi a stazionare in strada, nelle vicinanze del camper, sedute su sgabelli e sdraio, a volte anche nude, come se fossero padrone della strada, ora cercano di dare meno nell’occhio. Certo, un paio di ragazze sono ancora sedute in strada alla luce del sole e i camper sono sempre parcheggiati a bordo strada in bella vista e anche prima dell’ingresso dell’autostrada, ma in questo caso le prostitute preferiscono rimanere all’interno, al posto di guida, in attesa del cliente, al massimo facendo qualche cenno ai passanti per convincerli a fermarsi. Discrezione, però, che pretendono anche dai passanti, motivo per cui si arrabbiano quando si accorgono di essere filmate e fotografate, inveendo contro il cronista che le osserva, mentre parlottano tra loro sul marciapiede.

A non cambiare, invece, rispetto a due mesi fa è il prezzo per la prestazione sessuale: "Cinquanta euro per fare tutto quello che vuoi" ci risponde una ragazza senza neanche guardarci in faccia. Ed esattamente come a luglio conferma anche la richiesta di consumare il rapporto all’interno del camper. Eppure le ragazze fanno finta di niente e cercano di continuare a portare avanti la loro vita normalmente. Una lucciola, che avrà sì e no 25 anni, si rifà il trucco nello specchietto retrovisore del camper in attesa del prossimo cliente, proprio mentre un signore sugli 80 anni si avvicina al finestrino dal lato passeggero e si ferma per ‘chiacchierare’. Un’altra fuma una sigaretta a bordo strada, mentre un fattorino delle consegne a domicilio si avvicina a una roulotte per portare una pizza a una delle ragazze. La normalità, alla fine, fra queste vite consumate sui marciapiedi, è anche questo: un semplice pranzo in attesa di riprendere a lavorare.