San Giorgio di Piano (Bologna), 10 novembre 2017 - Quando il paese dorme, loro si svegliano. Tutti minorenni dai 13 ai 17 anni, in giro per il centro di San Giorgio, a volte fino alle quattro del mattino, con un solo obiettivo: mettere a segno atti vandalici. L’ultimo, per esempio, usando l’estintore per imbrattare il bagno della biblioteca comunale. Ma ormai l’elenco della bravate della baby gang, formata da una decina di ragazzini, è lungo: dai pullman della Tper sporcati sempre con l’estintore agli atti di teppismo al centro commerciale Cabiria, per finire con danneggiamenti vari nel centro del paese.

Il sindaco Paolo Crescimbeni spiega la situazione: "Carabinieri e polizia municipale stanno intensificando le indagini per identificare tutti i responsabili. Intanto, le forze dell’ordine hanno già incontrato alcuni genitori". Crescimbeni non giudica, ma tenta di dare una spiegazione al comportamento dei minorenni: "Cercano di trovare una loro identità, un riconoscimento nella società, ma nel modo sbagliato. Forse lo fanno per segnalare un malessere interiore, per chiedere aiuto".

Gianluigi Mazzoni, proprietario del centro commerciale Cabiria, ha sporto denuncia ai carabinieri: "I ragazzini hanno alzato le grate, al primo piano della struttura, proprio dove si cammina, creando un pericolo per i frequentatori e per loro stessi. Non solo: imbrattano, sporcano, fanno di tutto. Il nostro centro è quasi sempre aperto perché ci sono attività notturne. Questi ragazzini s’introducono e ne combinano di tutti i colori. Ormai gli atti vandalici si ripetono costantemente".

Ugo Sinchetto è l’ex presidente della Pro Loco: "Purtroppo il problema esiste. Girano tutta la notte e combinano le consuete bravate". Denise Ferrara è una barista: "Il nostro locale per ora non ha subito danni. Il timore è che se la prendano anche con noi".Ferrara poi divide in due gruppi i vandali: "La scorsa estate c’era una banda di ragazzi grandi che imperversava a San Giorgio. Poi, finite le vacanze, hanno iniziato questi ragazzini più giovani. Si vedono girare tutta la notte". Alberto Contini ha un negozio di gastronomia: "Esiste un problema e non lo si può affrontare dicendo ‘speriamo che non sia mio figlio’. I genitori tornino a fare i genitori e si occupino di questi ragazzi. Non sono soltanto dei vandali, quando vengono ripresi hanno un’aria minacciosa, di sfida".