Bologna, 31 dicembre 2017 - Neanche il tempo di rientrare in classe, dopo le vacanze, che è sciopero. Per l’8 gennaio, il sindacato Sease, con aggiunta di Anief e Cub, ha proclamato lo sciopero di docenti e Ata (collaboratori scolastici, tecnici e amministrativi). 
 
A rischio anche la pappa in refettorio. E così le scuole si stanno attrezzando: chi con la chiusura del plesso e chi con l’orario ridotto. Insomma un giorno extra di vacanze per gli studenti e un bell’ingarbuglio per le famiglie. E comunque tutti avvertono le famiglie che "il servizio non sarà garantito".
 
Ad esempio, il comprensivo 15 chiude le materne Dozza e Flauto magico. All’elementare Casaralta e alla succursale entrano le classi solo se presenti gli insegnanti della prima e le lezioni ci saranno solo fino alle 12.30. Per contro alle elementari Dozza e Croce Coperta, tutto regolare per tutti, inclusi pre e post scuola e mensa. Infine alla media Zappa: tutti a casa, lezioni sospese. 

In occasione dello sciopero, poi, dalle 9 si terrà un presidio sotto le finestre dell’Ufficio scolastico regionale in via Castagnoli 1.
A organizzarlo, il sindacato Cub Scuola, i diplomati magistrali Emilia Romagna e l’associazione Politeia Scuola. Al centro del presidio la sentenza della plenaria del Consiglio di Stato che depenna dalle Graduatorie ad esaurimento (Gae) i maestri diplomati ante 2001 alle ex magistrali, mentre quelli assunti rischiano il licenzamento.