Bologna, 6 dicembre 2017 - Sciopero all’agrario Serpieri. Peccato che questa volta a incrociare le braccia non sono stati i professori o i collaboratori scolastici, bensì gli studenti. Quasi 500 ragazzi si sono rifiutati di entrare in classe a causa delle condizioni edilizie, non proprio splendide, del loro istituto. Nel mirino degli scioperanti, c’è dunque la Città metropolitana, padrona dei muri di via Peglion. «Abbiamo scelto questa forma di protesta perché volevamo che fosse una cosa legale e non illegale come l’occupazione», precisano subito gli studenti, consapevoli che avrebbero rischiato sanzioni disciplinari.


Corposo il cahier de doleanche stilato dai ragazzi che avevano già incontrato Daniele Ruscigno che, per la Città Metropolitana ha la delega alla Scuola. «Niente di quello che ci è stato detto è stato rispettato nei fatti - spiega Camilla Scarpa, coordinatrice della Rete degli Studenti Emilia-Romagna -. Abbiamo chiesto che la Città Metropolitana garantisse pubblicamente l'intervento sugli istituti con strutture a rischio, è passata quasi una settimana e ancora nulla».

Si va dalle infiltrazioni con tanto di allagamento dei corridoi a causa degli infissi alle aule umide («In qualcuna c’è odore di muffa») passando per il tetto «con la guaina usurata» fino al riscaldamento che va a corrente alterna. «Al ricevimento generale avevamo 12 gradi», avvertono gli studenti.

Ed ancora: alcune veneziane sono rotte. «Una l’abbiamo smontata noi, mentre in un’altra classe ne hanno costruita una di carta e ‘cucita’ con l’adesivo», rivelano gli scioperanti. Per fortuna, però, le porte mancanti (una in bagno e una in palestra) «ci hanno appena detto che sono state ordinate».

«Adesso basta, non possiamo andare avanti così- concludono gli scioperanti che domani saranno in classe, ma sono pronti a richiudere i libri se la situazione non cambierà -. Le condizioni della struttura sono tutt'altro che sicure. Inoltre non vi sono i mezzi di trasporto per arrivare puntuali alle lezioni. Bisogna che ci ascoltino, la città metropolitana deve attivarsi nei fatti: siamo stanchi di questa situazione».

Quanto alle segnalazioni, «alcuni interventi sono in corso, altri sono già previsti – spiega Ruscigno disponibile a incontrare di nuovo gli studenti -, mentre sulla gestione calore è stata richiesta una verifica all'azienda, anche introducendo nuovi sistemi di rilevazione puntuale delle temperature nelle porzioni degli edifici più critici».

Entrando nel merito, all’istituto di via Peglion «è stato eseguito un primo lavoro urgente di pulizia gronde e del tetto dalle foglie ed è previsto entro dicembre un ulteriore intervento per il rifacimento delle lattonerie oggetto di furto. Inoltre – specifica ‘l’assessore’ alla Scuola della Città Metropolitana - sempre nel 2017 e sempre per il Serpieri, sono stati eseguiti molteplici interventi di manutenzione ordinaria». Dall’ eliminazioni infiltrazioni sui coperti alla riparazione delle porta tagliafuoco; dalla potatura di rami pericolosi alla pulizia di grondaie dei vari edifici attorno all’agrario, passando per l’adeguamento anticendio. Interventi per oltre 10mila euro.


RUSCIGNO - «Per quanto riguarda i problemi segnalati per il riscaldamento – conclude  Ruscigno -, la ditta incaricata ha già provveduto ad effettuare vari interventi necessari al ripristino delle condizioni di temperatura richieste per legge, segnalando anche alla delegazione degli studenti le varie problematiche legate alla taratura automatica degli impianti quando avvengono variazioni repentine di temperatura».