Bologna, 15 gennaio 2017 - L’optimus tra i classici è sempre il liceo Galvani. Mentre tra gli scientifici, il Fermi conquista la vetta, scavalcando i cugini del Copernico che, però, conquista il podio tra i liceo linguistici. Primo, per le scienze umane, è ancora una volta il liceo Da Vinci di Casalecchio, insidiato dal liceo Sabin. Sul fronte dei tecnici, Mattei e Crescenzi-Pacinotti, per il terzo anno, non vedono insidiata la prima posizione.

Da lunedì 16 sono partite le iscrizioni online per i genitori dei ragazzi che frequentano il primo anno di elementari, medie o superiori statali (a Bologna anche per le materne). E scatta quindi la caccia al migliore indirizzo per qualità e aspirazioni del pargolo. Rinfrescare, quindi, i risultati dell'indagine Eduscopio 2016 della Fondazione Agnelli può essere utile, così come andare di persona a vedere aule e laboratori offerti nei vari open day offerti dagli istituti (qui il calendario completo delle superiori bolognesi, città a provincia).

PER L'UNIVERSITA'

L'indagine Eduscopio (consultabile qui) per la prima volta divide in due la sua ricerca. Per chi cerca una scuola che prepari meglio per l'università e per chi, invece, vuole accedere al mondo del lavoro con maggiori carte vincenti in tasca. Nella prima categoria, già esplorata negli anni scorsi, ci sono alcune novità.  Punto di partenza dell’analisi che, a Bologna, interpella 5.299 immatricolati: quanto sono bravi gli studenti al primo anno di università, nel triennio 2011- 2014. Su questo si basa l’indice Fga, un indicatore che, in una scala da uno a cento, pesa al 50% la velocità nel percorso di studi (crediti universitari ottenuti) e la media dei voti agli esami. Insomma un valore post diploma. Ecco perché Eduscopio considera solo gli istituti con almeno un indirizzo di studio che sfoci all’università e un numero non inferiore a 21 diplomati nel triennio considerato.

LICEI CLASSICI. Il Galvani è sempre primo (indice Ifga 84,5/100), seguito dal Minghetti (80,8). A distanza, con 40 punti in meno, i privati paritari Manzoni (43,4) e Alfieri (40,4).

LICEI SCINTIFICI. Primo il Fermi, a molte lunghezze il Sant’Alberto Magno: la forbice è è tra un Fga di 86,7 su 100 contro 58. Il Galvani rimane secondo (85,9), il Righi (84,5) è stabile al quarto posto. Seguono Da Vinci (77,4), Keynes (73,6), Malpighi (70,8), Mattei (65,3) e Sabin (58).

LICEI SCIENZE SOCIALI. Primo il Da Vinci (62), poi Sabin (58,3), Laura Bassi (56, ma nel 2014 era primo) e Mattei (53).

LICEI LINGUISTICI. Novità: incassa il punteggio più alto il Copernico (73,5 su 100). In fondo il San Luigi (41).

ISTITUTI TECNICI TECNOLOGICI. Qui il Crescenzi Pacinotti è primo e in crescita (da 60,5 punti del 2015 a 62,5 del 2016), mentre il Belluzzi-Fioravanti sale al secondo posto (56,5). Terzo il Serpieri (52), poi l'istituto Beata Vergine di San Luca (24).

ISTITUTI TECNICI ECONOMICI. Il Mattei di San Lazzaro rimane primo (59,5), il Luxemburg dal terzo scivola al sesto (47,7). Secondo il Salvemini (57), poi il Crescenzi-Pacinotti (55), il Tanari-Manfredi (51), il Keynes (49,2).

In solitaria l’Artistico, unico nel suo genere: voto 59 su 100.

PER IL LAVORO

Per la prima volta, nell’edizione 2016 della celebre indagine, la Fondazione Agnelli analizza quali istituti tecnici o professionali preparino meglio i loro studenti in un’ottica lavorativo-occupazionale. E per farlo, verifica quanti, a due anni dal diploma, hanno un’occupazione.

In città, Eduscopio mette sotto la lente tredici istituti per 2.945 diplomati. Due gli indicatori considerati: l’indice di occupazione (i ragazzi che hanno lavorato per più di sei mesi a due anni dal diploma) e la coerenza tra studi fatti e lavoro svolto

TECNICI-TECNOLOGICI: ecco il Majorana di San Lazzaro (primo per coerenza tra lavoro svolto e diploma conseguito) e le Aldini Valeriani che svettano su tutti (78%); a distanza il Keynes (55%) e il Crescenzi-Pacinotti (35%). Il Salvemini, tra i tecnici economici, è secondo (su sei istituti) dopo il Keynes di Castelmaggiore (64%) per tasso di occupazione, ma scivola al sesto per coerenza. Nello stesso range troviamo il Luxemburg: 60% di occupati e il più elevato indice di coerenza (38%).

PROFESSIONALI: sono cinque quelli che meglio preparano per un posto nei servizi. Al top Aldini versione Sirani (58%) e all'ultimo i salesiani della Beata Vergine di San Luca (33%). Per coerenza tra studi e lavoro svolto il Manfredi- Tanari si aggiudica il massimo (55%). I salesiani conquistano la vetta tra i professionali dell’industria e l’artigianato, con una percentuale elevatissima di occupati (89%); seguono Aldini, Belluzzi e Aldrovandi- Rubbiani.