Bologna, 13 febbario 2018 - “Rispetto al cronoprogramma fornitoci dal Comune, siamo indietro. L’appalto per la demolizione ci era stato assicurato sarebbe avvenuto entro al fine 2017. Siamo a febbraio 2018 …”. E l’edificio della media Carracci, chiuso ormai da più di un lustro, è ancora lì in via della Battaglia "in tutto il suo obbrobrio", punzecchia Ilaria Gamberini del comitato Ricostruiamo le scuole Carracci. “Ma i bambini del 2011 che sono stati ‘smistati’ ovunque perché alle elementari non c’era posto per tutti, stanno per arrivare che media troveranno ad accoglierli?”, si chiede Gamberini.

Media Carracci: neanche una telenovela è così lunga. La penultima puntata è un colpo di scena: il Comune, a soldi arrivati dal Miur, decide che no era tutto da rifare. La procedura del fondo non andava bene e che avrebbe fatto tutto in proprio. Così passa altro tempo. Per cercare di capire a che punto siamo dell’odissea, il consigliere forzista Marco Lisei interpella la Giunta che nel dare risposta annuncia, in modo contestuale, un incontro pubblico il 28 febbraio in quartiere alla presenza dell’assessore ai Lavori pubblici Virginia Gieri. “Siamo felici di questo. Peccato per mesi non ci abbiamo mai risposto”, osserva Gamberini.

Iscrizioni: esuberi anche alle superiori

Nel rispondere a Forza Italia, il direttore del settore Edilizia, Raffaela Bruni annuncia per “marzo la sigla di un nuovo protocollo con Inarcassa, Fondazione Inarcassa e ordini professionali di ingegneri ed architetti che recepisca le variazioni procedurali funzionali al nuovo scenario che prevede il finanziamento dell’opera da parte del Comune”.

Dopodiché, si legge, “si sta predisponendo il materiale per avviare un concorso di progettazione per avviare per la realizzazione delle nuove scuole Carracci”. Con un costo di 520mila euro. Zero le indicazioni cronologiche fornite. “Non è ancora stata formalmente prevista la data di pubblicazione della proceduta del concorso di progettazione in quanto dipende dalla sottoscrizione del protocollo da parte dei soggetti coinvolti”, scrive Bruni. Solo quando sarà pubblicata la gara, il calendario sarà definito.

E i genitori? “All’interno della procedura di concorso, si potrò inserire un processo di confronto con la cittadinanza”. Quando, invece, incalza Gamberini "ci era stato promesso il coinvolgimento per ogni fase”. 

Tira le somme il consigliere Lisei: “Siamo ancora in alto mare, purtroppo paghiamo scelte sbagliate dell'amministrazione che hanno inesorabilmente allungato i tempi. Parliamo di una struttura, chiusa da anni e anni, lasciata nel totale abbandono. Vogliamo un cronoprogramma chiaro che fissi tempi e lavori in modo certo è vogliamo che ci sia un'accelerata”.