Bologna, 30 marzo 2017 – Il falso arriva anche all'interno del più famoso salone della bellezza e della cosmesi italiano. La Guardia di Finanza ha infatti sequestrato cinque apparecchiature per la cura della persona tra i padiglioni della cinquantesima edizione di Cosmoprof. 

I finanzieri hanno scovato 5 apparecchiature per “lifting”, sulle quali erano state “apposte illecitamente etichette di un noto marchio di una ditta di prodotti biomedicali”. L'idea, truffaldina, era quella di suggerire implicitamente alla clientela che usava quelle macchine di sottoporsi a un vero trattamento estetico. In realtà, essendo il marchio taroccato, il trattamento era “privo di qualsiasi validazione scientifica, e pertanto rischioso per la propria salute”, come rileva la Finanza.

Le fiamme gialle del II Gruppo Bologna, nell'ambito di una operazione a tutela della salute dei consumatori, hanno subito sequestrato i due macchinari e hanno denunciato due cinesi per introduzione e commercio in Italia di prodotti con segni falsi e per frode.