Bologna, 6 agosto 2017 - Sempre più single e nuclei unipersonali: la famiglia bolognese ormai parla al singolare. La nostra analisi, attraverso i dati messi a disposizione dall’ufficio statistiche del Comune, consente di analizzare nel dettaglio la situazione delle famiglie in città, con particolare attenzione alle tendenze demografiche sul numero dei componenti o alla distribuzione geografica nelle varie zone. Le statistiche redatte annualmente, aggiornate quindi a dicembre 2016, evidenziano 206.050 nuclei familiari, 851 in più del 2015 (+0,4%) e 12mila in più rispetto a dieci anni fa (secondo il report pubblicato lo scorso 30 giugno da Palazzo d’Accursio, nei primi mesi dell’anno sarebbero già salite a 206.397). Ma il dato considerevole è un altro: le famiglie composte da un unico membro sono più della metà sotto le Due torri, 105.867, cioè il 51,4%. E nel corso degli anni, sono inesorabilmente aumentate. Erano 60.542 nel 1986, 63.542 nel ‘96, poi l’aumento a valanga: ora sono 105.867.

Chi vive da solo, però, non è necessariamente single. Secondo i sociologi sono i Lat, acronimo di Living apart togheter, letteralmente ‘Vivere da soli insieme’. Sempre più persone, infatti, decidono di intraprendere una relazione, anche duratura, continuando a mantenere i propri spazi e le proprie abitudini e senza convolare a nozze. Gli uomini che vivono da soli a Bologna sono 46.651; trent’anni fa erano meno della metà (20.303). Un fenomeno in aumento anche nel sesso opposto: se nel 1986 le donne solitarie erano 40.239 (40mila nel ’96), ora sono addirittura 59.216.

E per quanto riguarda marito e moglie? Le coppie che vivono insieme sono 29,885. Vent’anni fa erano 34.406; nell’86, addirittura 39.262, 10mila in più. I coniugi che vivono con i figli sono 31.605. Nel 2006 erano 34.750, 45.164 nel ’96, mentre nel 1986 erano 61.076. La diminuzione è stata a dir poco drastica.

La differenza è netta anche se si vanno ad analizzare papà o mamme single con bambini a carico: 16.662 le donne, solo 3.360 gli uomini. Un abisso. Guardando alla composizione dei nuclei, i dati mostrano un calo negli ultimi decenni soprattutto per le coppie con un solo figlio: se oggi sono 16.821, dieci anni fa erano 21.002 (28.869 vent’anni fa, ben 36.894 nel 1986). La differenza rispetto ai decenni scorsi si riduce se aumenta invece il numero della prole: sono 11.912 le famiglie con due figli (20.008 nell’86), 2.335 quelle con 3 (3.408 trent’anni fa), 536 i nuclei tra i 4 e gli 8 figli (765 a metà anni Ottanta) e solo una con più di 8, come nel 1986.

Sono interessanti anche i dati sulla distribuzione geografica dei diversi nuclei familiari, che dipingono una cartina antropologica della città, distinguendo tra le varie aree predilette dai single o dalle famiglie. I coniugi con figli si stanziano per la maggior parte nella zona di via Mazzini, dove sono 3.267. Seguono il quartiere San Vitale, con 2.790 famiglie, e un gradino più sotto la Bolognina, che ne conta 2.773.

Record negativo per la zona dei colli che, vista e considerata una densità abitativa inferiore, ospita 795 nuclei di almeno tre componenti. La Bolognina, poi, sembra essere il Quartiere ideale per chi vive da solo: 10.506 i single concentrati dietro la stazione. Seguono le zone di via San Vitale (9.881) e via Mazzini (9.008), caratterizzate da nuclei con dimensione familiare più eterogenea. Il dato più basso per i single viene registrato nuovamente sui colli (1.849), dove però risultano comunque in maggioranza rispetto a famiglie con figli a carico.