Bologna, 20 febbraio 2016 - "Cosa mi piace dell'Università di Bologna? I portici e le osterie". Rispondeva così uno dei più grandi intellettuali contemporanei, Umberto Eco (foto), morto ieri a 84 anni. In un video dell'Alma Mater Studiorum raccontava: "Mi sono trovato bene in questa giovane Università che ha circa mille anni". Poi, continuando sul filo dell'ironia spiegava il motivo: "Leggendo le tesi dei miei studenti, ho trovato citazioni di altri studenti che magari la sera giravano sotto i portici e per i baretti, vuol dire che si raccontavano quello che stavano facendo e comunicavano fra loro".

"Questo - concludeva - è uno degli aspetti più belli dell'Università bolognese: le osterie e i portici". Parlando poi seriamente, sottolineava che "ogni volta che abbiamo creato un bravo dottore di ricerca e questo ha deciso di andare all'estero nel giro di pochi mesi ha preso il posto dei dottori locali ed è diventato subito professore associato e poi ha fatto carriera". "Questo vuol dire - sosteneva - che quando ci sono buoni studenti in una buona Università italiana possono competere e vincere". Oggi, però, quell'Università è un po' più povera.