Bologna, 3 gennaio 2018 - Era il 4 gennaio 1991 quando tre carabinieri poco più che ventenni - il capo pattuglia, Otello Stefanini effettivo alla Stazione Carabinieri Bologna Mazzini e i due membri dell'equipaggio, Andrea Moneta e Mauro Mitilini, appartenenti alla Stazione Carabinieri Bologna Porta Lame - caddero trucidati al Pilastro sotto i colpi dei killer della Banda della Uno Bianca, che si scoprì poi in gran parte formata da poliziotti. I tre giovani militari di pattuglia in zona, investiti da una valanga di fuoco, furono poi finiti con un colpo alla nuca. Per questo Mitilini, Stefanini e Moneta sono stati insigniti della Medaglia al Valor Civile.

Bologna, in occasione del 27esimo anniversario della strage, li ricorderà domani con la tradizionale messa solenne nella chiesa di Santa Caterina al Pilastro, vicina al cippo di via Tommaso Casini che ricorda l'eccidio sul quale sarà deposta una corona. La messa sarà celebrata dall'Arcivescovo di Bologna, Matteo Zuppi, alla presenza del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d'Armata Tullio Del Sette, del Comandante Interregionale dei Carabinieri "Vittorio Veneto" di Padova, Generale di Corpo d'Armata Aldo Visone, e di altre autorità militari e civili di Bologna, insieme ai rappresentanti dell'associazione "Vittime della Uno Bianca" e ai familiari dei caduti.

La giornata commemorativa proseguirà nel pomeriggio nella Sala dello Stabat Mater della Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio con la presentazione del libro "Carabinieri per la Democrazia". Tra i caduti ricordati nel libro, altri due militari che operavano in Emilia Romagna: il Brigadiere Andrea Lombardini (caduto ad Argelato (BO) il 5 dicembre 1974) decorato Medaglia d'Oro al Valor ivile "alla memoria" e Medaglia d'Argento Oro al Valor Militare "alla memoria" e l'Appuntato Luciano Milani (caduto a Bardi (PR) il 19 novembre 1979) decorato di Medaglia d'Oro al Merito Civile "alla memoria".