Bologna, 26 aprile 2017 - Toni sempre più accesi tra Regione e Ordine dei medici. Ieri Sergio Venturi, assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna, ha scritto un post incandescente su Facebook. Al centro della contesa le dichiarazioni del presidente Giancarlo Pizza al Tg3 di lunedì sul caso dell’Ordine medici di Treviso che ha radiato un medico per le sue posizioni anti vaccini.

«Oltre a non ritenere allarmante il fatto che l’attuale copertura vaccinale sia scesa sotto il 95%, soglia minima di sicurezza per la collettività stabilita dall’Organizzazione mondiale della sanità – osserva Venturi –, il presidente dell’Ordine dei medici di Bologna giudica ‘controverso’ l’obbligo vaccinale stesso e si dice ‘preoccupato per l’intervento della magistratura’, dopo che il Consiglio di Stato ne ha invece sancito la necessità a tutela della salute pubblica».

Per l’assessore, Pizza, «dunque, sostiene che è discutibile l’obbligo di vaccinazione, andando contro una sentenza del Consiglio di stato, una legge nazionale mai abolita e una legge regionale, quella dell’Emilia Romagna, che prevede la vaccinazione obbligatoria per iscrivere i bambini agli asili nido pubblici e privati. Provvedimento di cui siamo orgogliosi e col quale abbiamo aperto la strada a livello nazionale». Venturi punta il dito, scrivendo che «ciò è tanto più grave perché viene da chi dovrebbe proteggerci dai medici stregoni e sanzionarli come ha fatto il suo collega di Treviso. E come indica chiaramente la Federazione nazionale degli Ordini medici. Ed è grave perché rappresenta un’istituzione». Infine, la frecciata finale: «Viceversa, lui ha sospeso per sei mesi un direttore sanitario perché applicava le delibere della nostra Regione. Due pesi e due misure? E chi misura l’incoerenza? Soprattutto quando c’è in gioco un tema come la salute delle persone, in particolare quella dei bambini, a partire dai più deboli alle prese con gravi patologie, e quindi più esposti?»

Lo scontro questa volta si è spostato dall’emergenza, tema che ha portato l’Ordine a sanzionare, con sospensioni di diversi mesi, dieci camici bianchi, accusati di aver delegato a personale infermieristico atti medici sulle ambulanze – ai vaccini. E l’ultima sospensione, quella che ricorda Venturi su Facebook, ha colpito Angelo Fioritti, il direttore sanitario dell’Ausl.

Pizza non ti tira indietro e replica: «Sono sorpreso per le dichiarazioni rese dall’assessore Venturi. Non vi è alcuna affermazione che mi possa essere attribuita relativa a posizioni antivaccinali. Sul sito ordinistico è pubblicato un esteso documento che invita alla vaccinazione nel rispetto del piano nazionale vaccinale. I mie tre figli hanno tutti eseguito le vaccinazioni obbligatorie».

Poi il presidente ci tiene a ribadire «l’importanza della valutazione da parte del medico nell’esercitare le sue funzioni professionali prima della esecuzione di ogni vaccinazione: raccolta del consenso informato del genitore e corretta anamnesi oltre che adeguata informazione sui possibili effetti collaterali». Pizza fa anche i conti: «Non mi risulta che il cosiddetto effetto gregge sia venuto meno in questa regione. Come noto, la percentuale che garantisce la copertura è diversa a seconda del virus in questione, variando notevolmente. Per alcuni virus è del 60-80%, per altri del 92-94%, come si può rilevare da pubblicazioni specializzate per la regione europea. Si richiede attenzione e cautela quando in ballo ci sono diritti della persona e quelli della comunità in cui si vive. Educazione sanitaria e informazione adeguate sono i migliori vaccini contro le incomprensioni».