Bologna, 28 settembre 2017 – Quasi tutti vaccinati. Ha raggiunto il 96,6%, con punte del 99%, la copertura vaccinale media dell'Emilia-Romagna, dopo che la legge regionale ha introdotto, lo scorso novembre, l'obbligo per tutti i bimbi emiliano-romagnoli, precedendo quindi la legge nazionale. In testa alla fila si piazza Imola, con un confortante 99,2%, mentre il dato più basso è il 90,3% registrato a Rimini, con Bologna in piena media matematica, al 96,7%.

I dati sono aggiornati al 30 giugno 2017 e riguardano i bimbi nati nel 2015 e la protezione da difterite, tetano, poliomielite ed epatite B: sono ben oltre la soglia di sicurezza del 95%, garanzia, secondo l'Oms, della cosiddetta immunità di gregge. Si nota, dunque, un netto recupero rispetto al 93,4% del 2015, annata del minimo storico di bimbi vaccinati al 24esimo mese, mentre si è portato in terreno positivo, oltre il livello di allerta, anche il dato relativo a pertosse ed emofilo di tipo B (vaccini divenuti obbligatori dopo la legge 119), oltre a quello dello pneumococco (non obbligatorio per l'iscrizione a scuola ma comunque fortemente raccomandato). 

Restano però basse, anche se ugualmente in rialzo, le percentuali per i nati nel 2014 con l'Mpr anti morbillo/parotite/rosolia passato dall'87,2% di dicembre 2016 al 90,7% dello scorso giugno e con l'antimeningococco C balzato dall'87,7% al 91,7%. “Se a obblighi precisi e a uno sforzo legislativo partito prima che altrove si associa una capillare formazione degli operatori – ha commentato l'assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi – i risultati non possono che essere positivi”.