Ozzano (Bologna), 13 gennaio 2018 - "Ho paura a uscire di casa. Quando suonano al campanello non apro più la porta di casa e non rispondo al citofono". I rapporti tra S. D. e i suoi vicini nella nuova zona residenziale in via Tolara di Sopra a Ozzano si sono talmente deteriorati da culminare con una denuncia, presentata ai carabinieri per aggressioni verbali e diffamazioni personali.

A far salire la tensione tra la donna e gli altri condomini pare sia stato l’arrivo dei suoi due cani, due cuccioli non puri di pastore maremmano, ospitati nel giardino di casa. Attiva nel volontariato animalista, soprattutto per quanto riguarda la promozione delle adozioni dei cani abbandonati nel Sud Italia, la signora ha accolto i cuccioli circa un anno fa.

E da quel momento è stato un crescendo di scontri e tensioni con i vicini. "Già nella prima assemblea di condominio sono stata aggredita verbalmente per l’abbaio dei cani e il loro aspetto, che alcuni hanno giudicato minaccioso – lamenta la signora –. Così ho provveduto, anche con la supervisione della polizia municipale, ad alzare la rete di protezione del giardino, così che non si vedessero dall’esterno. Ma non è bastato. Il fatto che i cani, quando sono al lavoro, a volte abbaino ha fatto degenerare la situazione".

Tanto che, racconta S., dopo gli insulti sono arrivati i dispetti, fino a quella che la donna definisce una "persecuzione. Mi hanno lanciato petardi nel giardino, mi hanno imbrattato l’auto con escrementi – racconta –. Hanno minacciato di avvelenare i cani. Poco prima di Natale, invece, ho notato una persona che scattava delle foto a me e alla mia auto, e l’altra sera mentre stavo parlando con il proprietario di un altro cane sono stata raggiunta da un gruppo di persone che mi ha aggredita verbalmente, accusandomi di comportamenti che non ho mai tenuto. Una grave diffamazione nei miei confronti che si è ripetuta anche sui social".

Dopo l’episodio è scattata la decisione di procedere con la denuncia. "Quello che sta accadendo mi amareggia molto – spiega –. Dispiace vedere quanto i miei cani siano amati dai bambini e accusati di essere pericolosi dagli adulti. E mi rattrista che non si sia trovata la via per un confronto pacifico. A questo punto, mi resta la paura per me e per i miei cani, insieme alla voglia sempre più forte di lasciare la mia casa per trasferirmi altrove".