Bologna, 3 luglio 2017 - La mattina dopo, come al solito, restano la rabbia e l’esasperazione: «Non abbiamo chiuso occhio tutta la notte – è il ritornello fra i residenti di via Fioravanti –, è uno scandalo. La musica a tutto volume è andata avanti fino alle 4 e anche oltre. Il Comune e in Quartiere per quanto tempo pensano che possa durare la nostra pazienza?»

Gli strali degli abitanti della zona sono tutti per la decima edizione del ‘Cotechino d’Oro’, festa musicale organizzata l’altra notte dal centro sociale Xm24 di via Fioravanti nell’attiguo parco ‘Vittime del 2 agosto’. Tutto previsto e annunciato, anche sul sito dell’Xm, ma il programma prevedeva che l’evento durasse dalle 18 alle 22. «Invece alle 3,30-4 c’era ancora la musica a palla – attaccano i residenti anche delle vie limitrofe –, abbiamo chiamato ripetutamente la polizia municipale, ma la risposta era sempre la stessa: ‘Ci spiace, c’è troppa gente, non possiamo intervenire’».

E così solo a notte inoltrata la musica all’aperto è cessata, dopo decine di chiamate, ma soltanto per trasferirsi, sempre secondo molti residenti, dentro il centro sociale, dove è andata avanti fino alle sette del mattino. Con urla e schiamazzi. «Io ho i doppi vetri – racconta un inquilino di un palazzo di via Fioravanti –, ma il frastuono era tale che non riuscivo a dormire». La rabbia è poi cresciuta al mattino, quando i residenti sono usciti in strada: «C’era di tutto – raccontano – rifiuti, bottiglie, vomito, pipì e perfino escrementi. Oltre, naturalmente, a gente sdraiata a terra in preda ai fumi dell’alcol o allo sballo. Insomma, un vero scempio. Così non si può più andare avanti. Ci avevano promesso lo sgombero, invece ci stanno prendendo in giro. Qui ormai è zona franca».

Sulla vicenda interviene il capogruppo di Forza Italia in Regione, Galeazzo Bignami: «Siamo molto oltre il limite della sopportazione, parliamo di un’area che interessa migliaia di bolognesi. Il Comune aveva promesso lo sgombero entro il 30 giugno per iscritto, ma la lettera è rimasta carta straccia, con evidente perdita di credibilità per le istituzioni. Noi manderemo presto duemila lettere ai residenti per informarli della situazione e del fatto che noi non siamo d’accordo. Per noi bisogna intervenire subito. Scriveremo anche a Prefettura, Procura, Questura e Ministero dell’Interno. Poi faremo un banchetto in via Fioravanti, davanti all’Xm24». Notte d’inferno, infine, anche in piazza San Francesco, dove sono dovuti intervenire i vigili e la polizia, dopo ripetute chiamate dei residenti, per far cessare la musica.