Bologna, 5 ottobre 2017 - Nuov divieti per contenere  l'inquinamento in centro.  In particolare, l'accesso alla zona Ztl dei veicoli ibridi che "risultano molto superiori alla quota del parco veicolare effettivamente circolante su Bologna (6% degli accessi a fronte dell'1% di ibride con motore elettrico presenti in città)".

La nuova delibera propone di sperimentare una riduzione degli accessi e delle agevolazioni sulla sosta. Solo i veicoli ibridi dei cittadini residenti a Bologna e di aziende con sede a Bologna possono continuare a usufruire delle esenzioni per la sosta previste dal piano tariffario in vigore (per gli altri si applicherà l'attuale disciplina di agevolazione prevista per i veicoli alimentati a metano e Gpl); i veicoli ibridi di non residenti a Bologna e di aziende con sede fuori Bologna non potranno più accedere alla “T”, all'area San Francesco/Pratello, alla zona universitaria (zona “U”), in via Azzogardino e in Piazza Medaglie d'Oro. 

Novità in vista anche per i permessi alla Ztl. Dal 31 luglio 2018 non verranno più rilasciati i contrassegni operativi per i veicoli benzina euro 0-1 e diesel euro 0-1-2-3; per quanto riguarda i diesel euro 4, i contrassegni continueranno a essere rilasciati ma solo fino al 31 luglio 2019. Si prevede che a regime queste modifiche comporteranno una riduzione di oltre 4.500 veicoli attualmente autorizzati all'accesso nella Ztl, qualora non vengano sostituiti con altri più eco-compatibili.

Stretta anche per i bus turistici. "Tenuto conto della possibilità di utilizzare l'Autostazione in piazza XX Settembre, dove le operazioni di discesa e salita dei passeggeri sono consentite gratuitamente e considerato che le criticità riguardano soprattutto i bus turistici che arrivano da fuori provincia (compresi gli scuolabus che si occupano di trasporto scolastico per conto dei comuni esterni alla Città Metropolitana di Bologna), il provvedimento, anche in questo caso condiviso con le associazioni di categoria, prevede per questi veicoli un ticket di accesso alla Ztl di 100 euro al giorno. La novità, in fase sperimentale, non riguarda i bus Ncc della Città Metropolitana di Bologna e i bus in servizio di navetta urbana; gli scuolabus per conto dei Comuni della Città Metropolitana di Bologna; i bus Ncc diretti agli alberghi", scrive il Comune.