Chiara Muti diventa Medea
Per il terzo appuntamento con La voix humaine, rassegna varata dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna nell’ambito di Musica in Santa Cristina, ascolteremo uno dei primi melologhi della storia della musica, Medea di Georg Benda. Ad interpretarlo, mercoledì alle 20.30, il Trio Hager e la voce recitante di Chiara Muti

MELOLOGO: un nome che evoca la magia di un’alchemica fusione tra melodia e parola, ed un genere affascinante quanto raro: per il terzo appuntamento con La voix humaine, rassegna varata dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna nell’ambito di Musica in Santa Cristina, ascolteremo uno dei primi melologhi della storia della musica, Medea di Georg Benda. Ad interpretarlo, mercoledì alle 20.30, il Trio Hager e la voce recitante di Chiara Muti.
Capolavoro del suo genere, la Medea, presentata nel 1775 dal boemo Georg Benda, ed il cui ascolto ispirò allo stesso Mozart un’entusiastica recensione: «Questi drammi sono davvero eccellenti: non sono cantati ma declamati e la musica è quasi un recitativo obbligato; talvolta si recita su uno sfondo musicale, il che fa uno splendido effetto». Rara è oggi l’esecuzione dell’opera, qui proposta in trascrizione per trio e nella versione italiana di Giuseppe Di Leva, e preceduta dalle atmosfere rarefatte del Notturno per pianoforte e archi di Franz Schubert.
