Speciale Santo Stefano

cultura

Un libro per riscoprire
i misteri di Santo Stefano

Presentata l'opera di Beatrice Borghi intitolato «In viaggio verso la Terrasanta. La basilica di Santo Stefano in Bologna» (Minerva ed.). Il testo analizza e interpreta ogni dettaglio del complesso di Santo Stefano, definita anche ‘la Gerusalemme di Bologna’

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GLI ENIGMI, le reliquie, la simbologia, la storia dei grandi pellegrinaggi: questi e altri ancora i temi affrontati ieri, in uno Stabat Mater senza neanche posti in piedi, per la presentazione del libro di Beatrice Borghi, intitolato «In viaggio verso la Terrasanta. La basilica di Santo Stefano in Bologna» (Minerva ed.). Il testo analizza e interpreta ogni dettaglio del complesso di Santo Stefano, definita anche ‘la Gerusalemme di Bologna’, nel tentativo di fornire nuovi approdi e dare risposte ai numerosi interrogativi irrisolti.

«Ho iniziato le ricerche nel 2002, cercando di risolvere alcuni dilemmi storici e fornire una lettura che aiutasse a rendere la basilica meno oscura» spiega Beatrice Borghi, «sono stata tante volte a Gerusalemme. Il titolo è esplicativo della metodologia di studio adottata in questa storia misteriosa e le emozioni hanno giocato un ruolo cardine nell’indagine storica, che non si concluderà mai». Il filo conduttore che unisce questo monumento a volte sembra appoggiarsi sopra realtà e certezze, ma diverse incognite rimangono e l’inestimabile valore racchiuso in Santo Stefano viene ancora percepito come avvolto da un’area di mistero. Mistero sul quale, con una affascinante cavalcata storica, si è esercitato anche Franco Cardini. «Aver partorito questa importante pubblicazione — ha detto il direttore del Carlino Pierluigi Visci — che segue le nostre iniziative a salvaguardia della basilica, per noi è un grande onore». Siamo riusciti — ha ripreso — a toccare il nervo della città e i bolognesi hanno riscoperto le Sette Chiese come luogo di culto e di fede».