Sabato e domenica, vendita e degustazione nel giardino delle Sette Chiese: il ricavato delle vendite andrà ai lavori di restauro
Bologna, 3 dicembre 2010 - PER TUTTO il fine settimana, il giardino della basilica di Santo Stefano ospiterà la vendita di caldarroste organizzata dal Consorzio Castanicoltori dell’Appennino Bolognese. Dalle 10 alle 20, al costo di 3 euro, sarà possibile gustare uno dei più apprezzati frutti autunnali facendo, al tempo stesso, del bene: il ricavato della due giorni, infatti, sarà devoluto ai lavori di restauro della basilica.
«È la prima volta che un ente esterno al contesto cittadino si attiva per Santo Stefano» commenta Renzo Panzacchi, presidente del Consorzio, auspicando che l’evento sia anche «l’occasione per dare maggiore visibilità a un mestiere in via di estinzione, che fa parte della nostra tradizione locale». Di caldarrostai, infatti, non se ne vedono più molti a Bologna; ma è anche grazie al Consorzio e alle sue collaborazioni con gli istituti agrari e l’università, se la castanicoltura e la salvaguardia dei boschi appenninici non sono andate perdute.
«UN’INIZIATIVA importante non solo per lo scopo benefico della raccolta fondi, ma anche perché si valorizza il territorio attraverso un prodotto di qualità» conferma padre Chessa e aggiunge: «Santo Stefano fa da ‘collante’, ora più che mai, tra centro e periferia, tra la città e la società civile, che non sie è mai dimostrata così forte, radicata e integrata».
di VALERIA MELLONI
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