Bologna, 20 gennaio 2017 - Il lupo 2.0? Perde il pelo, ma non il vizio. Ha lo smartphone con la connessione ultrarapida. Possiede una pagina FB e fa il cyberbullo con bambini e ragazzini. «Ed è insidioso quando il ‘vecchio’ lupo delle favole», avverte Christian Stocchi, giornalista e docente davanti ad un gruppo di studenti di prima media dei Salesiani di via Jacopo della Quercia.

E per imparare a difendersi dai cyberbulli, ecco che «la favola può essere uno strumento educativo tanto coinvolgente quanto prezioso». Un’idea che Stocchi ha sviluppato in “Favole in wi-fi. Esopo, oggi’: 75 narrazioni, alcune lunghe quanto un tweet, illustrate da Aurora Cacciapuoti, ”, pubblicate da Einaudi Ragazzi.

E nella favole c’è di tutto: dall’uso dei social network alla questione delle dipendenze dagli strumenti digitali. Senza dimenticare riscritture esopiche e storie che giocano con i proverbi. E allora ecco le rane ingenue e le volpi astute, cani, gatti e cavalli le cui avventure raccontano il nostro oggi digitale.


Favole come linguaggio comune e diretto. Tanto che, durante la immaginifica lezione ai Salesiani, Stocchi ha condotto i ragazzi in un viaggio attraverso il tempo, alla scoperta di tutti i segreti degli animali delle favole, dall’antichità fino ai cartoni animati di oggi. E appunto, attraverso le narrazioni, gli studenti hanno riflettuto su esperienze, rischi e opportunità offerte dalla Rete. Oltre a divertirsi a mettere in free style alcuni racconti, grazie al rapper Francesco Borghi, in arte “Il socio”.