Bologna, 25 settembre 2017 - “Noi siamo contro le barriere economiche, ma la sfida nei prossimi anni per il nostro settore è proprio quella di riuscire a competere sul piano internazionale a parità di regole: l’Italia e l’Unione europea devono impegnarsi per contrastare la concorrenza sleale e il dumping sul piano economico, ambientale e sociale”.

E’ l’appello che il presidente di Confindustria ceramica Vittorio Borelli ha rivolto soprattutto al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in occasione del convegno inaugurale del Cersaie, il Salone della ceramica e l’arredobagno che ha aperto stamattina a BolognaFiere e durerà fino a venerdì. Nel corso dell’incontro (moderato dalla giornalista Maria Latella), a cui ha partecipato anche il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, tra l’altro il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha confermato, “caduto l’ultimo ostacolo burocratico”, per il 2018 la posa della prima pietra della Bretella Campogalliano-Sassuolo, annunciata per la prossima primavera dal ministro Graziano Del Rio a Palazzo Ducale di Sassuolo: “E’ un impegno - ha rimarcato Bonaccini - che avevo assunto proprio in questa sede due anni fa di cui oggi ho la certezza”. Si tratta di 15 chilometri di tracciato a quattro corsie che collegheranno il comprensorio ceramico alle autostrade A1 e A22 (costo in project financing di 506 milioni, di cui 215 come ‘prestito’ dallo Stato). Novità anche sul fronte della Cispadana, l’autostrada regionale che collegherà la A22 del Brennero all’A13 Bologna-Padova): il via libera sulla Via (valutazione di impatto ambientale) diventa un ulteriore passo verso la realizzazione dell’opera.

Musica per le orecchie di un comparto che sta investendo molto sul futuro: 400 milioni di euro dedicati all’innovazione e alla digitalizzazione di un settore (14% rispetto al 2015) - approfittando degli incentivi del Piano Industria 4.0 elaborato dal governo e dal ministro Calenda – che nel mondo ha venduto 416 milioni di metri quadri (+5%) e che oggi conta in Italia, soprattutto nel comprensorio di Sassuolo, 147 imprese per 19mila dipendenti. “Molto apprezzabile la scelta del governo in una logica di politica industriale – ha sottolineato Borelli – ma pesano ancora il costo del lavoro, più alto del 10 per cento della media europea, le tasse, il 25% in più, e la burocrazia che strangola le imprese: in Usa basta un anno per tirare su una fabbrica, in Italia ne occorrono almeno sei”.

Il Cersaie ospita quest’anno il numero record di 869 espositori (di cui 323 esteri da 41 Paesi): l’obiettivo quest’anno è raggiungere le 110 mila presenze.