Bologna, 29 novembre 2017 - Si è svolto questa mattina il primo step del ‘Civic hackaton’, categoria del progetto ‘Bologna città civile e bella’, nella sede dell’acceleratore di start up creato nel 2014 da Tim working capital, in via Oberdan 22.

Un incontro tra professionisti e studenti, con i ragazzi dell’Istituto Aldini Valeriani, le terze e le quarte dell’indirizzo informatico, che hanno avuto occasione di ascoltare e relazionarsi con esperti del settore, sviluppatori e testimoni civici, cioè associazioni impegnate nel valorizzare l’impegno dei cittadini.

I soggetti partecipanti saranno ora chiamati, sulla base degli input ricevuti durante l’incontro, a progettare nuove tecnologie, strumenti digitali e start up legate al tema dell’economia circolare.

Un secondo step, nel mese di dicembre, verificherà lo stato dell’arte dei progetti, con i mentor tecnici e civici (questo il termine con cui vengono identificati gli esperti che assisteranno i giovani, ndr) impegnati nel fornire consigli e indicazioni.

La fase finale, poi, consisterà nell’hackathon vero e proprio: una giornata, in programma per gennaio, che culminerà nei pitch di presentazione (circa 6-7 slide riassuntive) dei progetti e nella premiazione. Il progetto premiato rimarrà di proprietà intellettuale del team vincitore.

L’iniziativa è promossa dal centro Antartide, Tim working capital, Hera e il Comune, con la media partnership de il Resto del Carlino.
Durante l’incontro sono intervenuti Salvatore Molè (VIDEO), direttore centrale innovazione di Hera, Michele D’Alena, responsabile dell’ufficio immaginazione civica dell’Urban center, i mentor tecnici (Re2n e Xcamp) e civici (Le associazioni Re-use with love, Leila, Social street Pratello.

“Spesso, all’interno dell’azienda - ha spiegato Salvatore Molè - abbiamo molte idee per la creazione di start up innovative, ma poco tempo per realizzarle. Questo progetto nasce quindi dalla volontà di coinvolgere e intercettare i ragazzi e i cittadini attivi nello sviluppo di strumenti ‘smart’, volti all’economia circolare, per creare un valore aggiunto”.

Molè ha poi illustrato ai ragazzi il tema cardine intorno al quale andranno realizzati i lavori, raccontando anche delle applicazioni già ideate e messe in campo da Hera, come ‘il Rifiutologo’, un’app che consente la geolocalizzazione urbana dei rifiuti. “Basta scattare una foto - ha continuato Molè - e tramite la geolocalizzazione Hera sa già dove deve andare per recuperare i materiali scartati o abbandonati. E tramite uno scatto del codice a barre, l’app può indicare anche dove e come conferire correttamente i rifiuti”.

Il team che avrà sviluppato il miglior progetto durante il Civic hackathon riceverà un premio in denaro di 2500 euro, oltre alla finalizzazione del progetto stesso e un periodo di incubazione presso Tim working capital per i primi 3 classificati.