Bologna, 20 aprle 2017 - Messo all’angolo da un consiglio di amministrazione ostile che ieri lo ha spogliato delle sue principali deleghe, il presidente della Fondazione Carisbo, Leone Sibani, oggi ha annunciato la “decisione irrevocabile” di dimettersi.

Una scelta, scrive in una comunicazione inviata oggi, dettata da “motivi personali, determinati anche dai fatti recentemente accaduti”. Sibani fa sapere che manterrà il suo posto nel consiglio di amministrazione, che scade fra circa un anno. “Confido nel buon funzionamento degli organi statutari. Come ho sempre desiderato. Ciò nell’interesse comunità a beneficio della quale opera la Fondazione stessa”, ha scritto il banchiere, che lascia dopo un anno vissuto ‘pericolosamente’, alla ricerca di una difficile mediazione tra la parte più conservatrice dell’assemblea di Casa Saraceni e le spinte all’innovazione e alla trasparenza arrivate dal mondo delle istituzioni cittadine.

Ieri c'era stata una riunione del cda durante la quale, con la richiesta di una gestione più collegiale della fondazione, erano state tolte le deleghe al presidente. Una decisione che, peraltro, arriva dopo mesi di polemiche e tensioni dentro la Fondazione.

La lettera - inviata ai consiglieri d'amministrazione, ai componenti del collegio d'indirizzo, al presidente dell'assemblea e del collegio d'indirizzo - avrebbe già suscitato numerose reazioni nell'ambito del cda e sono in corso colloqui per capire se la situazione può essere ricomposta o se le dimissioni sono "irrevocabili" come Sibani avrebbe scritto.