Bologna, 27 settembre 2017 - «Nessun decreto d’urgenza è stato emesso dal Tribunale di Roma contro Mgf», organizzatori del Napoli Motorshow dal 19 al 21 maggio – e non c’è stata «nessuna richiesta di pagamento di 50mila euro per ogni violazione» per comandare loro di cambiare i riferimenti sulla comunicazione ufficiale, compresi sito internet e pagina Facebook». Lo puntualizza la Mgf Events Management Srls, secondo cui «vero è che non vi è stato alcun cambiamento del nome» e al contempo, «non corrisponde a verità che la manifestazione sia una imitazione dell’originale che dall’articolo del 21 maggio 2017 sul Resto del Carlino parrebbe essere il Motor Show di Bologna».