Bologna, 8 luglio 2014 - Vasco Errani (foto), governatore dell'Emilia-Romagna, è stato condannato a un anno nel processo bis Terremerse dai giudici della Corte d'Appello. Insieme a lui i dirigenti regionali Terzini e Mazzotti condannati a un anno e due mesi. Il sostituto procuratore generale Miranda Bambace aveva chiesto per Errani, accusato di falsità ideologica in atti pubblici, la condanna a due anni. Una pena molto più dura rispetto a quella chiesta in primo grado dal pubblico ministero Antonella Scandellari (10 mesi e 20 giorni).

"MI DIMETTO"

Vasco Errani si dimette. Ecco la nota con cui annuncia la sua decisione dopo la sentenza di appello: "E’ un momento di amarezza. Ma per prima cosa non parlo di me. Parlo della Regione, perché il mio compito è tutelare l’istituzione, il suo onore, la realtà pulita e di esempio a tanti che è questa Emilia-Romagna. Ho sempre messo l’istituzione davanti ad ogni altra considerazione - a me stesso - e non cambio ora. Non si faccia nessuna confusione: quanto subisco io personalmente non diventi fango per l’istituzione. Per questo intendo rassegnare subito le mie dimissioni, e nel farlo rivendico il mio impegno e la mia onestà lungo tutti questi anni. E la mia piena innocenza anche in questo fatto specifico. Piena innocenza. Dunque annuncio subito che presenterò ricorso affinché prevalga questa semplice verità. Le mie dimissioni sono dunque puramente un gesto di responsabilità. Ad esse unisco il ringraziamento a collaboratori, istituzioni, organi dello Stato, forze sociali ed economiche, perché con tutti c’è stata una collaborazione significativa e costruttiva. A tutti, ancora grazie ed un augurio di buon lavoro". Ora si apre la partita per capire cosa accadrà in viale Aldo Moro: una commissione di garanzia potrebbe prorogare la giunta al fine di approvare il bilancio e votare alla scadenza naturale in aprile; in alternativa si potrebbe votare già a novembre, come in Calabria

 

LE CONDANNE

Per i dirigenti regionali Terzini e Mazzotti, accusati di falso e favoreggiamento, il pg aveva chiesto due anni e due mesi (in primo grado la richiesta era stata di un anno). Nel 2006 la coop Terremerse, che era presieduta da Giovanni Errani, il fratello di Vasco, ricevette un finanziamento da un milione di euro dalla Regione per costruire una cantina vinicola a Imola pur non avendone i requisiti. Giovanni attualmente è a processo in primo grado per truffa, mentre il governatore risponde di falso perché nel 2009, dopo l’uscita di un articolo de Il Giornale sul caso, fece scrivere una relazione dai due dirigenti (Terzini e Mazzotti) e la mandò in Procura. Nella relazione si diceva, in sostanza, che non c’erano irregolarità.

Secondo i pm fu un tentativo di depistare le indagini. Stando all’impianto accusatorio, quindi, Errani avrebbe fatto pressing sui due funzionari per far compilare loro la relazione falsa su Terremerse, quando emerse la notizia del finanziamento regionale ottenuto dalla cooperativa pur non avendone i requisiti. Per quei fatti il governatore e i due dirigenti, che da sempre respingono le accuse, sono finiti davanti al giudice. Nel novembre del 2012, in primo grado, è arrivata l’assoluzione del gup Bruno Giangiacomo a carico di Errani, difeso dall’avvocato Alessandro Gamberini, perché «il fatto non sussiste». Assolti anche i due dirigenti perché «il fatto non costituisce reato». Contro la decisione del giudice la Procura aveva ricorso in appello.

 

GLI AVVOCATI

Una sentenza "sconcertante", che "non sta ne' in cielo ne' in terra". Il legale di Vasco Errani, Alessandro Gamberini, commenta con parole durissime la condanna pronunciata dalla Corte d'appello. " Verranno lette le motivazioni ed è giusto attenderle per capire come ha ragionato la Corte - premette Gamberini - io rimango del parere che avevo espresso in primo grado, Vasco Errani è innocente in questa vicenda, non c'era niente che provasse alcuna forma di istigazione a fare il falso. Ricorreremo in Cassazione e cercheremo di dimostrare questa innocenza, come era stata dimostrata in primo grado".

 

LA PROCURA 

"Le sentenze non si commentano. Si può solo dire che la Procura ha sempre lavorato con assoluta obiettività, serietà e rigore". Così Valter Giovannini, procuratore aggiunto di Bologna e delegato ai rapporti con la stampa, interpellato sulla sentenza con cui il presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, è stato condannato ad un anno per il caso Terremerse.

 

LA TELEFONATA DI RENZI

Il premier Matteo Renzi ha telefonato a Vasco Errani esprimendogli la propria vicinanza e amicizia. Renzi ribadisce la propria fiducia nel lavoro della magistratura auspicando che l'onestà di Errani possa essere riconosciuta in Cassazione.

 

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