Bologna, 21 aprile 2017- “In settimana abbiamo lavorato anche su qualcosa di diverso e in base al bollettino medico farò le mie valutazioni”. Potrebbe dunque decidere di cambiare modulo e passare al 4-2-3-1 Roberto Donadoni, che in vista della gara di domani contro l'Atalanta dovrà far fronte a diverse assenze.

In porta rischia di non esserci Antonio Mirante che in settimana ha avuto un lombalgia: “Sta meglio- svela il mister rossoblù-, ma devo capire come sta dall'allenamento di oggi. Sono comunque positivo per averlo a disposizione”. Se non dovesse farcela a scendere in campo, a sostituirlo è già pronto Angelo Da Costa. La retroguardia dovrebbe invece essere composta da Torosidis a destra, Masina a sinistra e dalla coppia Gastaldello, Maietta, neo papà, al centro. Davanti al quartetto di difesa dovrebbero giocare Donsah e Taider, considerati l'infortunio di Adam Nagy e la squalifica per le prossime due giornate di Erick Pulgar. Dzemaili verrebbe così spostato in avanti alle spalle dell'unica punta assieme a Di Francesco e Krejci.

Fermo ai box dunque dovrebbe restare Verdi che ieri ha riportato un lieve stiramento del tendine del semitendinoso: “Dobbiamo verificare le condizioni esatte di Verdi- conferma Donadoni- e questo può voler dire dare spazio a qualcun altro. Nelle sei partite che mancano- continua l'allenatore bergamasco- non farò esperimenti ma cercherò di capire ancora meglio il capitale umano e tecnico che ho a disposizione anche per fare scelte per il futuro”.

Sotto esame c'è anche Mattia Destro che domenica a Palermo è rimasto a sedere in panchina per tutti i novanta minuti: “Io non escludo nessuno a priori - dice Donadoni -, figuriamoci se lo faccio con Destro che da quando sono qui ho sempre cercato di far giocare perché lo ritengo un giocatore di grande qualità, ma poi mi aspetto delle risposte. Non voglio pensare che questo sia il suo top perchè per quanto mi riguarda non voglio che sia così, poi dipende però da quello che vuole Mattia. Io non mi sono mai aspettato un gol a partita, ma mi aspetto che durante la gara dia il contributo giusto. Quando qualcuno viene escluso deve essere ancora più spronato a fare meglio”.

Se questo stimolo non fosse sufficiente potrebbe tornare titolare Petkovic: “Sta crescendo -ammette Donadoni. Rispetto a Petagna, omologo nerazzurro che ha fatto del sacrificio e del lavoro per la squadra il suo marchio di fabbrica, è meno attaccante anche se la struttura fisica li avvicina”. Oltre a Petagna sono tanti i giocatori dell'Atalanta che quest'anno si sono messi in evidenza: “A inizio stagione- ammette Donadoni- era difficile pensare potessero fare un campionato come stanno facendo. Tanto di cappello a loro. Loro sono una squadra con un'identità ben precisa, hanno due esterni che si propongono molto e a sinistra sono molto bravi a scambiarsi di posizione. Noi lo sappiamo e dobbiamo raggiungere la loro consapevolezza a interpretare la gara con grande intensità dal punto di vista atletico. Poi - conclude il ragionamento - ci sono delle differenze di valori che non vuol dire che noi siamo scarsi”.

Il tecnico del Bologna non farebbe però cambio con Gasperini: “Non ha nessun senso - smorza la domanda -. Io e tutto lo staff in questa squadra abbiamo investito tempo e lavoro ed è giusto che ognuno tenga la sua squadra”. Risposta più piccata invece quando gli viene chiesto se si sente in bilico: “Decidetelo voi. Io devo lavorare e dare il meglio di me, poi valuteranno se sarà stato sufficiente. Nessuno di noi è padrone del proprio destino in positivo o in negativo”. Qualche punto interrogativo sul suo futuro lo lascia però anche da parte sua: “Non mi ritengo una persona che oggi dice una cosa e domani un'altra, quindi quello detto quindici giorni fa rimane - ammette riferendosi alla sua necessità di valutare le immediate prospettive - ed ha un peso. Non è un messaggio a nessuno, ma una considerazione che mi sembra banale”.  

QUI ATALANTA -Tutti a disposizione per mister Gasperini in vista della sfida di domani contro il Bologna salvo gli infortunati Dramé e Zukanovic. Rientrerà dopo la squalifica Papu Gomez che preleverà Cabezas e in porta Berisha al posto di Gollini. Probabile formazione (3-4-1-2): Berisha; Masiello, Caldara, Toloi; Conti, Freuler, Kessie, Spinazzola; Kurtic; Gomez, Petagna.