Bologna, 19 maggio 2017- A due giorni dalla trasferta di San Siro la banda di Roberto Donadoni ha proseguito gli allenamenti in vista della sfida contro il Milan. Ancora a parte hanno lavorato Maietta, Nagy, Valencia e Masina, mentre tutti gli altri erano a disposizione del tecnico rossoblù. Se sul campo di Casteldebole si lavora per chiudere al meglio la stagione, fuori dal campo alcuni tifosi lavorano invece per un traguardo più ambizioso, ovvero lo scudetto del 1927 revocato al Torino, ma mai assegnato al Bologna, secondo classificato in quella stagione. Una biro come megafono e oltre un migliaio di firme, già raccolte, come potente voce, sono gli strumenti grazie ai quali il presidente del Club Cenacolo rossoblù Luigi Colletti proverà a richiedere alla federazione l'assegnazione di quel titolo mancante.

Otto volte campioni è infatti il motto con cui oggi pomeriggio ha fissato un banchetto autorizzato, aperto i quaderni per la raccolta con le biro, all'angolo tra via D'Azeglio e Piazza 4 Novembre, e continuato la sua battaglia per vedere assegnata una Coppa che sente sua e di tutta la città. Il supporto dei bolognesi si è fatto sentire e oggi tra gli altri ha firmato anche Simone Verdi. Quella del 25enne nazionale non è però l'unica firma eccellente sul librone che contiene anche quelle di Federico Di Francesco, Mattia Destro, Daniele Gastaldello, Marco Di Vaio, Beppe Signori, Mirko Pavinato e tanti altri Veterani rossoblù capitanati dal Presidente Roberto Cocchi, che avevano già apposto in precedenza il loro autografo. In occasione dell'ultima gara casalinga della stagione contro la Juventus dovrebbe inoltre essere esposto in curva uno striscione di circa 10 metri per perorare questa causa.