Bologna, 24 dicembre 2017 - La vittoria per 3-2 sul Chievo ha portato i rossoblù a 24 punti in classifica con una partita da giocare al termine del girone di andata. Sono 4 punti in più rispetto a un anno fa, infatti il Bologna, pur dodicesimo in coabitazione, è a soli 3 punti dalla zona europea (e qualcuno in città continua a sperarci). Ma le proiezioni tendono ad inibire questo potenziale e succoso sogno. E questo anche se dovessero arrivare 3 punti con l'Udinese. Vincendo contro i friulani, i rossoblù girerebbero a fine andata con il sontuoso punteggio di 27 punti, solo Guidolin riuscì a tanto in rossoblù. Ma anche a fronte di questo, la proiezione finale di 54 punti non consentirebbe, basandosi sui dati degli ultimi anni, al Bologna di arrivare almeno settimo, probabilmente ultimo posto disponibile per l'Europa League.

Cinquantaquattro punti non bastano. Negli ultimi tre campionato di Serie A, la quota di 54 punti non ha mai portato al settimo posto finale. Nel 2014/2015 fu la Sampdoria a chiudere settima con 56 punti, 3 dietro al Genoa sesto. Nel 2015/2016 in settima piazza si classificò il Milan con 57 punti mentre l'anno scorso addirittura l'Inter con 62 punti. Ora, non è di certo l'Europa l'obiettivo del Bologna ma girando a 27 con proiezione 54 si arriverebbe senza troppi problemi nella parte sinistra della classifica, target più alla portata in questa stagione. Soprattutto, si migliorerebbe di 13 punti il bottino della stagione precedente, sancendo una crescita certificata dai numeri.

Tra l'altro il calendario aiuterebbe, con diversi scontri abbordabili (Benevento, Sassuolo, Genoa, Verona e Chievo) in casa, partite interessanti per far bottino pieno davanti a un pubblico, quello del Dall'Ara, che continua a gioire poco, tanto che i rossoblù 15 dei 24 punti attuali li hanno conquistato in trasferta. Insomma, per l'Europa è presto, per migliorarsi sensibilmente no: non è forse questo il vero obiettivo del Bologna? E allora sì, quest'anno esiste davvero una bella opportunità.