Bologna, 17 dicembre 2017- "Fatico a trovare particolari pecche al mio Bologna, a volte, come oggi, ci sono avversari di un altro pianeta". Dopo che la sua squadra si è arresa perdendo 3-0 contro la Juventus, anche Roberto Donadoni alza bandiera bianca al cospetto di un avversario a suo avviso troppo piú forte.

Nessun particolare rimbrotto ai suoi giocatori: "La Juventus - dice l'allenatore rossoblú - rispetto a un mese fa sta facendo la Juventus a 360 gradi, non accontentandosi della giocata, ma mettendo in campo anche veemenza e agonismo. Ho visto Higuain rincorrere un avversario come mai. A mio parere il primo tempo della mia squadra è stato buono anche se si è chiuso sul 2-0".

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La prima marcatura l'ha firmata Pjanic su punizione con la complicità di Antonio Mirante. Donadoni, invece, sposta la colpa sulla squadra che ha concesso il tiro da fermo: "Prima della gara avevo detto di non regalare niente alla Juventus, e invece la punizione costata il primo tiro in porta e il gol è stata concessa troppo ingenuamente. Non c'è nessun problema portiere. Mirante è un professionista molto autocritico e analizzerà quanto successo, ma per noi è un giocatore importante e continuerà ad esserlo. Se Angelo Da Costa avesse avuto le stesse chance di Mirante magari avrebbe fatto gli stessi errori. Se un giocatore ha delle difficoltà che si prolungano si possono fare dei ragionamenti, ma non è questo il caso".

Il caso invece è quello di un Bologna che contro le cosiddette grandi non riesce a vincere: "Non mi sembra che abbiamo fatto gare nelle quali siamo stati rullati - risponde piccato Donadoni -. Oggi la Juventus aveva in panchina 200 milioni di euro. Se una squadra ha un certo tipo di fatturato qualcosa significherà. Noi dobbiamo guardare le realtà piú simili a noi che con il passare del tempo diventeranno quelle un po' piú grandi".