Bologna, 24 ottobre 2017- “Non ci dobbiamo sentire di secondo livello”. Parole quelle di Roberto Donadoni che alla vigilia della gara casalinga contro la Lazio suonano come un imperativo per il suo Bologna. “Se - aggiunge - cominci ad insinuare nella tua testa che in queste partite bastino i complimenti per la prestazione e che un insuccesso sia nella logica delle cose parti già sconfitto”. Possibili tarli, rumori di fondo da scacciare preventivamente per lasciare posto ai concetti più melodiosi di convinzione, fiducia nei propri mezzi e voglia dei 3 punti perchè partire già battuti è proprio quello che l'allenatore rossoblù non vuole neppure contro la terza forza del campionato.

Il giusto atteggiamento dovranno metterlo in campo gli 11 calciatori, schierati più che probabilmente con il confermato 4-3-3, da scegliere tra quelli più in forma dopo le fatiche di Bergamo. Poco spazio di manovra in difesa dove alle sicure assenze di Keita, Mbaye e Torosidis e dello squalificato Gonzalez si aggiungono i problemi fisici di Maietta: “Mimmo - racconta l'allenatore del Bologna - ieri ha avuto ancora fastidio alla costola. Lo valuteremo meglio tra oggi e domani”.

Krafth, De Maio, Helander e Masina saranno così l'ultimo baluardo, davanti a Mirante, chiamato a fermare Immobile e compagni. Per arginare l'attaccante biancoceleste, già in doppia cifra dopo 9 giornate, servirà per l'aiuto di tutta la squadra: “Ci vuole grande concentrazione e spirito collaborativo - dice Donadoni - perchè se lasci ad Immobile l'1 contro 1 lo paghi. L'atteggiamento della squadra in questo senso diventa fondamentale, sempre pensando - ribadisce - che non bisogna solo limitare gli avversari, ma anche attaccarli”. A centrocampo al fianco di Pulgar e Donsah, dovrebbe esserci Nagy in vantaggio al momento su un Poli a posto fisicamente, ma stanco dagli impegni ravvicinati: “Nagy- dichiara Donadoni- si allena sempre come se dovesse essere titolare e in più ha avuto la possibilità di giocare con la sua Nazionale. Già domenica volevo farlo entrare poi i cambi forzati hanno cambiato i piani, ma avrà le sue chance”.

La prima dovrebbe arrivare proprio domani sera al Dall'Ara. Le scelte in attacco in fine saranno condizionate dalla pesante assenza di Palacio, vero fattore in questo inizio di stagione: “Si deve superare - dice Donadoni - perchè sarebbe utopia pensare di avere sempre tutti al 100% per tutta la stagione. I giocatori li abbiamo, gli attaccanti li abbiamo ed è arrivato il momento di giocare queste carte. Faccio molto affidamento su di loro”. Il pensiero corre a Destro, ma il tecnico bergamasco, almeno a parole non gli consegna già una maglia da titolare: “Toccherà- afferma- a chi vedrò pimpante, voglioso e determinato. Chi mi darà questo imput - conclude lasciando vivo il ballottaggio proprio tra il numero 10 e Petkovic- avrà più possibilità di giocare”.

Grande apertura invece sulla conferma di Verdi e Di Francesco sugli esterni: “Simone e Federico- svela Donadoni- sono molto motivati a fare qualcosa in più rispetto a domenica. Dal punto di vista tattico hanno fatto quello che pensavamo di fare in fase di preparazione alla gara, ma in fase di ripartenza dovevamo fare meglio. Questo- spiega- dipende anche dal baricentro, perchè se stai troppo basso diventa poi anche difficile ripartire”.

La Lazio, invece, indosserà durante il riscaldamento una maglia commemorativa di Anna Frank. È questa l'iniziativa del club bianconceleste, per espressa volontà del presidente Claudio Lotito, dopo che domenica scorsa, durante il match con il Cagliari, sono comparse in Curva Sud immagini oltraggiose della bimba simbolo della Shoah. Inoltre, all'ingresso dello stadio verranno distribuite foto di Anna Frank in colori rossoblù per iniziativa di un'associazione bolognese che si chiama 'W il calcio' a cui ha aderito anche il Comune.

Probabili formazioni
Bologna (4-3-3): Mirante; Krafth, De Maio, Helander, Masina; Nagy, Pulgar, Donsah; Verdi, Destro, Di Francesco. All. Donadoni
Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic, Lulic; Luis Alberto, Immobile. All. Inzaghi