Bologna, 7 dicembre 2017- Milan-Bologna lo scontro diretto che non ti aspetti. Domenica sera a San Siro rossoneri e rossoblú si affronteranno, trascorso oltre un terzo di campionato, da assolute pari grado al settimo posto in classifica. Una sorpresa se si riavvolge il nastro a quest'estate quando per i milanesi, dopo un mercato da più di 200 milioni, si prospettava una stagione di vertice, ma che alla sedicesima giornata è realtà ed anzi sono gli uomini di Roberto Donadoni ad uscire da un momento migliore: "Loro - ha detto De Maio presente oggi pomeriggio allo stand del Bologna al Motor Show (FOTO e VIDEO) assieme a Taider, Masina, Crisetig e Pulgar - non stanno attraversando un bel momento rispetto a noi che veniamo da due vittorie ed un pareggio, ma sarà una gara difficile perché sono una grande squadra, il loro allenatore sa trasmettere carattere ai suoi giocatori".

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L'allenatore di cui parla il difensore rossoblú è Gennaro Gattuso subentrato in corsa al posto di Vincenzo Montella: "Non abbiamo paura, ma sappiamo che sarà una gara difficile - spiega - perché dopo Benevento sarà la prima in casa di Gattuso e giocare a San Siro ha sempre un'atmosfera particolare".

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Di fronte in campo se dovesse giocare De Maio troverà Kalinic suo compagno ai tempi della Fiorentina: "Spero di giocare - dichiara il francese - ma sono scelte che farà il mister. Kalinic - continua - si ferma come tutti gli attaccanti cercando di lasciargli poco spazio. Lui - avverte - è molto forte, ma il Milan ha tanti giocatori forti".

Il Bologna non potrà regalare dunque nulla come invece è successo nel primo tempo contro il Cagliari: "È vero, nel primo tempo non abbiamo fatto bene - ammette De Maio- e in questa settimana ci siamo detti che non possiamo regalare niente se vogliamo mantenere questa posizione di classifica perché in serie A nessuno ti perdona niente. La classifica adesso è bellissima, poi tocca a noi giocare per mantenerla fino in fondo e, se riusciremo, a fare qualcosa di piú".

Per fare qualcosa di piú in classifica bisogna vincere contro qualcuna delle più forti cosa che il Bologna non è ancora riuscito a fare:"Non sono esami di maturità le prossime due partite, ma riuscire a vincere contro una grande squadra - dice De Maio - ti fa fare un salto in avanti. Non è però facile". Il pensiero finale va poi ad Avenatti che oggi è tornato ad allenarsi dopo una lunga assenza: "A nome di tutta la squadra - conclude De Maio - voglio fare un grande in bocca al lupo a Felipe".