Bologna, 2 dicembre 2017 - "La partita di domani è quella che conta veramente, è quella più delicata". Fuoriesce subito dalle prime parole di Roberto Donadoni l'importanza della gara contro il Cagliari dell'ex Diego Lopez. Dopo il convincente successo in 10 contro 11 contro la Sampdoria, il suo Bologna dovrà confermare lo stesso carattere anche contro i sardi: "La scorsa settimana alla vigilia della partita mi è capitato di sentire la conferenza stampa di Giampaolo nella quale disse che se la sua squadra avesse messo in campo quanto fatto in allenamento sarebbe stato tranquillo. La partita invece è stata diversa, il piglio non è stato quello che si aspettava il loro allenatore e questo deve valere anche per noi - dà il monito Donadoni -. Noi abbiamo fatto un ottima gara, ma quell'atteggiamento e quell'interpretazione della partita anche in inferiorità numerica non devono essere un episodio, ma devono entrare nel nostro Dna. Dobbiamo arrivare alla fine distrutti e stremati dalla fatica. Il Cagliari è un cliente difficile e complicato come ha dimostrato contro l'Inter e se pensiamo che non sia necessaria la determinazione soffriremo molto. Faremmo un passo indietro e sarebbe sciocco".

Per non arretrare di un millimetro l'allenatore bergamasco confermerà il 4-3-3. "A parte Di Francesco, Gonzalez e Falletti, stanno tutti bene" svela Donadoni che, privo anche dello squalificato Torosidis, avrà però ampia scelta sulla formazione da mandare in campo domani pomeriggio al Dall'Ara. In difesa dovrebbe riproporre la coppia Maietta-De Maio già vista in campo contro i blucerchiati; a destra agirà ancora Mbaye, mentre a sinistra dovrebbe rientrare Masina: "Spesso i giovani d'oggi - spiega l'allenatore rossoblù - sentono ma ascoltano poco e Masina deve imparare ad ascoltare di più. A lui dico di essere determinato e convinto, ma anche di non piacersi troppo e di badare più alla concretezza; se riuscirà a ragionare in questo modo diventerà un giocatore straordinario. Lui - aggiunge Donadoni- ha tutte le licenze compresa quella di attaccare, ma si frena per paura. Se andasse al cross 15 volte a partita e andasse anche alla conclusione io ne sarei solo che contento".

A centrocampo si rivedrà il trio composto da Poli, Pulgar e Donsah, anche se Donadoni vuole tenere tutti sulla corda: "Qui nessuno gioca per diritto - afferma -. Per me l'ideale è riuscire ad intercambiare i miei giocatori, sapendo di avere garantita un'affidabilità di un certo tipo. A parità di impegno, fare bene la domenica in partita ti dà qualche punto in più, ma i tre centrocampisti che adesso stanno facendo bene e dei quali sono contento non sono certezze assolute, perché per me sono certezze assolute tutti i giocatori che ho a disposizione".

Conferme anche in attacco dove si rivedranno Verdi, Destro e Palacio con Okwonkwo pronto a subentrare e a dimostrare le sue qualità come ha sempre fatto negli spezzoni di gara che ha fin qui disputato: "È un ragazzo che è maturato molto dal punto di vista fisico e tecnico - dice il mister del Bologna -: deve migliorare tatticamente, ma è sulla strada giusta. Reggere la pressione di partire dal primo minuto è diverso che subentrare, ma è un processo di crescita che lo porterà a un utilizzo a tempo pieno".