Bologna, 18 gennaio 2018 - Se potessero (e se domenica lui non avesse una partita delicata da giocare) Simone e Laura schioccherebbero le dita per materializzarsi in qualche angolo remoto di mondo dove non arrivano il frastuono mediatico e i veleni social di questi giorni: Cayo Largo, le dune di Dubai e tutti i fazzoletti di pianeta che si sono ripromessi di visitare insieme. 

La molla dei viaggi è scattata praticamente subito, ovvero da quando un anno fa Simone Verdi e Laura Della Villa (FOTO) hanno deciso di fare coppia fissa. Galeotto fu l’apice del malleolo della caviglia destra del numero 9 rossoblù, staccatosi in un Bologna-Fiorentina di fine ottobre 2016. Riabilitazione all’Isokinetic, sorrisi reciproci e cuori che battono, fino all’inevitabile "ma perché una sera non usciamo?".

Sono usciti e sembrava che si conoscessero da sempre. Che ci facesse Laura all’Isokinetic è una domanda oziosa, perché suo padre Stefano è colui che trent’anni fa fondò la struttura di traumatologia e riabilitazione sportiva che si è fatta conoscere e apprezzare nel mondo e di cui oggi è il presidente. Laura, 25 anni al pari di Simone, ha scelto una strada parallela e non meno impegnativa. Si è laureata in comunicazione d’impresa e marketing allo Iulm di Milano, ha fatto uno stage a Londra in un colosso delle telecomunicazioni, poi ha fatto ritorno sotto le Due Torri per seguire un master internazionale in ‘Marketing communication and new media’ alla Bologna Business School che l’ha riportata dritta dritta all’Isokinetic. 

Il profilo fake della fidanzata di Simone Verdi

Basta scorrere il curriculum per capire che Laura è lontana anni luce dallo stereotipo della velina classica da calciatore. Forte e determinata come ogni capricorno, si completa bene con la lealtà di Simone, che viceversa è un cancro. Le passioni comuni, oltre ai viaggi, sono il cinema e il burraco. La scorsa estate hanno deciso di andare a vivere insieme e insieme a giugno saranno a Barcellona, perché lei lavora da mesi all’organizzazione del Congresso Isokinetic che si terrà al Camp Nou e a lui non dispiacerà ritrovare le zolle che due anni fa calpestò con la maglia dell’Eibar.

Tappa successiva gli Stati Uniti, perché Simone e Laura sono due con le idee chiare, che prima riflettono e poi decidono. Ditelo a tutti quelli che pensano che rifiutare Napoli sia stata solo una scelta di pancia.

Sui social i tifosi intiolano piazza Verdi a Simone

 

Auguri di buon compleanno amore mio ❤️❤️❤️❤️ L❤️❤️❤️❤️

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