Bologna, 30 dicembre 2017- "Quando siamo lí per fare il salto di qualità inciampiamo sempre. È una sconfitta che mi brucia, che mi dà fastidio e vorrei che fosse già il 6 gennaio per ripartire". Roberto Donadoni, trascorsi da circa un'ora gli ultimi 90 minuti di campionato del 2017, non riesce ancora a farsi scivolare addosso l'1-2 inflitto dall'Udinese ai suoi ragazzi. Ragazzi ai quali ha subito parlato negli spogliatoi: "Generalmente non parlo a fine gara - ha detto-, ma ne ho approfittato per fare gli auguri di buon anno e per dire che mi auguro che le cose non ci scivolino sempre addosso. Dobbiamo sí pensare alla prossima ma tenendo ben presenti gli errori commessi".

Grossi errori commessi su entrambe le reti subite: "Nel primo gol subito - spiega Donadoni - c'è stato un errore di comunicazione. È vero che Di Francesco avrebbe dovito coprire ma bastava chiamare Masina, invece siamo troppo acerbi in queste situazioni. Da una palla persa sulla linea di fondo avversaria abbiamo lasciato 100 metri di spazio. Ci vuole piu malizia in queste fasi. Sul secondo invece è stato un concatenarsi di errori e non va bene perchè bisognava sfruttare la possibilità di rimediare".

Da risolvere c'è anche il rendimento casalingo. Al Dall'Ara il Bologna ha vinto solamente contro Sampdoria e Spal: "È facile pensare che in casa si giochi con troppa pressione addosso; anche se oggi siamo andati in vantaggio e poi si sono bloccate idee e fluidità di gioco. Oltre a questo - aggiunge - anche il fatto che prendiamo spesso gol dalla sinistra è significativo". "L'obiettivo - conclude il mister del Bologna- è stare nella parte sinistra della classifica, ma bisogna raggiungerlo con i fatti non con le chiacchiere".

Fenucci e il futuro del Bologna / VIDEO