Bologna, 23 settembre 2016 -  CON negli occhi e nei polpacci ancora le statali tortuose della Riviera ligure Simone Greco ieri mattina ha puntato verso Sanremo e ha preso un treno per Bologna. La bici è sempre al suo fianco: una Bianchi C Sport 3, che stamattina inforcherà di nuovo per raggiungere la Bedeschi Salumi, del Consorzio Mortadella Igp di Bologna. Lui è uno studente di Tecnologie alimentari, 23 anni, bolognese di Casalecchio. Il suo viaggio è un percorso di mille chilometri iniziato il 13 settembre dalla Lavazza di Torino per concludersi il 26 ottobre a Cinisi (Palermo), il paese di Peppino Impastato e dei dolci Palazzolo. L’obiettivo è ‘toccare con mano’ i 38 produttori di Fico Eataly World, il parco agroalimentare in costruzione al Caab di Bologna. Di queste 38 tappe, Simone ne ha fatte già sette. Le prossime 18 saranno in Emilia-Romagna Perché proprio lui? «Si è presentato nei nostri uffici – spiega Tiziana Primori, ad di Fico Eataly World – e ci ha detto: ‘sono uno studente di agraria, amo il cibo, la biodiversità e la bicicletta’».

È STATA la parola bici, a quanto pare, a fare accendere una lampadina nella testa di Primori e Andrea Segrè, docente di agraria, presidente del Caab e ideatore di Fico. Nel parco, infatti, i visitatori potranno girare in bici lungo le aree che riproducono le filiere, dal campo o l’allevamento, fino al prodotto finito. Simone Greco è partito. Accolto in ogni azienda, per grande o piccola che sia, dall’ad o dal fondatore, in sella alla sua bici ha ascoltato, guardato, capito, odorato e assaggiato. Oggi, dopo la mortadella andrà alla Roboqbo, sempre a Bentivoglio, a conoscere le macchine per la trasformazione alimentare. Contesto diversissimo domani: sarà ospite a Bologna a casa di una sfoglina della startup SfogliAmo. Lezione di pasta, poi pranzo leggero, ci si prova, e visita pomeridiana alla Pizzoli di Budrio con le sue patate dop. Il giorno dopo da Carpigiani, la multinazionale delle macchine per il gelato, ad Anzola Emilia.

MARTEDÌ Simone si prepari, ci sarà da pedalare in salita, verso l’Appennino, a conoscere la carne di Zivieri (Monzuno), il pane del Forno Calzolari (Monghidoro) e il miele di Conapi (Monterenzio). E così via, con la Eurovo (Imola) e i vini Cevico (Castel Bolognese), il riso Grandi di Pontelangorino (Ferrara), poi un lungo giro nel parmense e ancora nel bolognese, prima di puntare dritto alla Toscana. Primori ne è entusiasta: «Siamo andati a visitarle di persona, queste aziende, per spiegare a chi verrà a trovarci che a Fico avranno spazio solo storie di passione e amore per il cibo mediterraneo, il nostro tesoro inestimabile».