Tavullia (Pesaro-Urbino), Fulvio Tonti, consigliere delegato di Industrie Ifi spa, azienda leader di progettazione e produzione di tecnologie e ambientazioni per spazi ad uso comune, come vedete la vostra partecipazione a Fico?

«Prendere parte al parco dell’agroalimentare più grande del mondo significa per noi condividere obiettivi comuni. Mi piace ripensare al 2014, quando presentammo il nostro primo progetto a Oscar Farinetti di Eataly, il ‘Compasso d’oro’. Da lì è nata una collaborazione forte e bilaterale, che fin da Expo 2015 ha visto Ifi rientrare tra le 40 aziende coinvolte nel progetto iniziale di Fico. Se lo slogan è ‘dal campo alla forchetta’, il nostro obiettivo è curare i passaggi intermedi di esposizione e allestimento, perché da qui deriva la qualità di un prodotto».

A quali progetti avete dato vita per l’occasione?

«Abbiamo in gestione tre aree. La prima riguarda l’accoglienza dei visitatori: si trova infatti immediatamente vicino all’ingresso del parco. Ci sono banchetti, indicazioni illustrate e altri strumenti che favoriscono appunto l’accoglienza del flusso di turisti».

E una volta entrati?

«C’è la seconda area, denominata ‘bici bar’, proprio perché si trova affianco del parcheggio delle biciclette che i visitatori potranno usare per spostarsi all’interno di Fico. Ci piace definire questo spazio come un bar ‘trasformista’, un vero e proprio bar del futuro. Vogliamo aggiornare la concezione del bar. La sua peculiarità è che non c’è distinzione tra fronte e retro, proprio per poter gestire al meglio le necessità del servizio, anche in base ai momenti della giornata».

Più facile a dirsi che a farsi...

«Elemento cruciale per riuscirci è il ‘tavolo link’, una struttura che puo’ essere utilizzata in tantissimi modi. Può essere un bancale per la colazione, ad esempio, per poi diventare un tavolo ‘social’ durante il brunch o il pranzo. Il nostro obiettivo è fornire un modello che possa essere esportabile anche al di là di Fico, un locale che si adatti in base alle differenti necessità. Spesso infatti sentiamo di scelte logistiche che si rivelano sbagliate con il passare del tempo, e noi vogliamo essere in grado di superare queste difficoltà».

La terza area, infine?

«È dedicata completamente ai bartender e si chiama ‘Fico cocktail bar’. Qua i bartenders potranno dare vita a creazioni geniali e innovative a colpi di ‘shake’, con Luca Pierola, tra i più conosciuti nel settore, che intratterrà i presenti con le sue creazioni. Quest’area rappresenta l’altra faccia di Ifi, saper cogliere progetti su misura e ‘customizzati’».