Parma, MASSIMO Grassi è uno degli amministratori di Molino Grassi, storica azienda parmigiana a conduzione familiare e punto di riferimento a livello europeo, che ormai da quattro generazioni tramanda la passione e la cura per la produzione di farine e semole di alta qualità.

Grassi, qual è il segreto per un’attività che si tramanda di generazione in generazione?

«La volontà di promuovere e riscoprire antichi sapori. L’azienda è stata fondata da mio nonno, parliamo di un sapere che si tramanda davvero di padre in figlio. Siamo ormai alla quarta generazione».

E come vedete la vostra partecipazione a Fico?

«Con aspettative assolutamente alte. Per noi si tratta di una grande vetrina internazionale, dove poter entrare in contatto con visitatori da tutto il mondo, per far loro scoprire le nostre eccellenze. Ci aspettiamo anche di avere indotti da tante altre aziende che lavorano all’interno del parco».

In che modo?

«Il regolamento prevede che l’80% della produzione rimanga all’interno di Fico, dove sono presenti oltre 100 ristoranti. Le farine di tipo 2 che produciamo a Fico vengono vendute soprattutto al Panificio Calzolari, ma lavoriamo anche con tantissime altre aziende. Abbiamo ormai stretto un rapporto duraturo e consolidato con Eataly, di cui siamo fornitori anche negli Stati Uniti, e Fico contribuisce a rafforzare questa partnership».

Quali investimenti avete realizzato?

«Il nostro fiore all’occhiello è un mulino a pietra che abbiamo costruito apposta per l’occasione. Sorgerà all’interno del parco e sarà una delle attrazioni principali. A essere macinate sono varietà di grano antico: il Fiorello, l’Ardito, il Grano del miracolo, il Virgilio. Tipologie di altissima qualità, un prodotto sconosciuto a molti turisti stranieri che possono toccarne con mano la qualità. Si tratta di varietà biodiverse, proprio perché una delle nostre peculiarità è la ricerca e la riscoperta dei grani antichi».

In quali altre aree siete presenti?

«Anche all’interno del supermercato di Fico abbiamo diversi prodotti in esposizione negli scaffali, che i visitatori potranno acquistare proprio come fossero al supermercato. E l’area adiacente al mulino è organizzata nella medesima maniera, in modo da poter fornire ai turisti un approccio diretto con i nostri prodotti».

Nel rapporto con le altre aziende del settore, invece, che contributo può dare Fico?

«Il nostro non è l’unico mulino presente nel parco, i visitatori potranno trovarne anche un altro. In ogni caso crediamo che una vetrina internazionale come questa possa contribuire ad aumentare la nostra visibilità e il rapporto di fiducia con i clienti. E anche con le altre aziende possono sorgere occasioni e progetti di collaborazione. Fico è sicuramente un trampolino di lancio. Puo’ portare alla nascita di tanti progetti futuri».

Durante l’evento, che tipologia di clienti pensate possa avvicinarsi ai vostri prodotti?

«Ci aspettiamo un pubblico specializzato, consapevole dell’incredibile varietà di prodotti che possono essere acquistati e scoperti a Fico. Imprenditori, manager, ma anche famiglie e studenti: si tratta di una vetrina internazionale, quindi il flusso di visitatori sarà in ogni caso variegato. Ma noi siamo pronti ad accogliere i consumatori al meglio».