Bologna, 30 dicembre 2017 – Sicura, vincente, convinta in campo ma mai tranquilla. La Fortitudo Consultinvest da una parte si gode la vittoria di Piacenza e il secondo posto al termine dell’anno solare, dall’altra deve fare i conti con la questione Fultz, messo da ieri fuori squadra dopo le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal giocatore stesso. A parlare della situazione è stato il presidente Christian Pavani, che a “Studio A” su TRC ha sottolineato l’affetto e la partecipazione dei tifosi e non solo.

“Dobbiamo fare un plauso alla squadra, sono stati 12 leoni, ieri a Piacenza ancora di più dopo 2 giorni difficili come abbiamo attraversato dopo le parole di Fultz. Non mi piace fare chiacchiere da bar e i panni sporchi vanno lavati nello spogliatoio. Le dichiarazioni di Fultz sono state un errore grave; una svista credo sia anche giusto perdonarla, ma il giocatore deve capire. La ferita è ancora aperta valuteremo insieme a lui quale sia la soluzione idonea per entrambi. Come società il 2017 è stato un anno importante, con la nuova sede e il centro sportivo, continuiamo a lavorare per far crescere i nostri giovani".

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Sullo stesso tenore anche le dichiarazioni del tecnico Matteo Boniciolli.

“Temevamo la partita di Piacenza, ho detto ai miei giocatori di immaginare di affrontare uno scontro diretto, in trasferta, con l’acqua alla gola. Siamo in un momento molto difficile – con Cinciarini fuori e lo spiacevolissimo episodio che ha coinvolto Fultz – abbiamo fatto bene. Stiamo ripartendo dalla difesa, da come e dove passarci la palla. Fultz? I giocatori firmano un codice comportamentale. Quando ho letto l’intervista sono rimasto molto sorpreso, era fuori da ogni contesto. E’ stata la società a decidere, comunicando che era stato messo fuori squadra per motivi disciplinari. Adesso starà alla società e a Fultz discutere da qui alla fine come andare avanti, se andare avanti o se risolvere il rapporto di lavoro”.

Situazione Fultz quindi ancora in evoluzione, ma una eventuale rescissione con il playmaker porterebbe ovviamente la Effe a dover tornare sul mercato alla ricerca di un regista.