Bernini 'candida'
Cancellieri a sindaco
"Come dire di no?"
La candidata del Pdl alle prossime regionali in Emilia-Romagna durante una trasmissione tv: "A Bologna si è nominato un commissario, la cui attività è fortemente apprezzata dalla città, tanto che c’è stato un affiancamento spontaneo, naturale, trasversale dei gruppi che rappresentano le forze politiche della città alla sua attività"

Bologna, 9 marzo 2010 - “Se può essere un buon candidato del centrodestra? E’ un’omonima, come potrei dirle di no...”. Con una battuta, durante una trasmissione tv, Anna Maria Bernini ‘lancia’ Anna Maria Cancellieri, oggi commissario di Bologna in sostituzione dell’ex primo cittadino dimissionario Flavio Delbono, come possibile candidata a sindaco del centrodestra (oggi il candidato del Pdl per Palazzo D’Accursio è Giancarlo Mazzuca).
La parlamentare era oggi ospite del salotto di E’tv, “Dedalus”, per un confronto con la stampa locale. Ad un certo punto le viene chiesto se spera che il voto amministrativo a Bologna venga anticipato rispetto al 2011, un’eventualità che Bernini non esclude.
“Ribadisco il concetto della grande fiducia nell’attività del commissario - è la riposta- che sta veramente lavorando molto bene, gestendo l’ordinario ma sottolineando con l’evidenziatore giallo giusto i momenti significativi della città e anche i punti dolenti della città”. Allora può essere un buon candidato per il centrodestra? “E’ un’omonima, come potrei dirle di no...”, è la risposta di Bernini. E dire che proprio oggi Cancellieri è intervenuta per ribadire il proprio ruolo di “funzionario” e non di “politico”.
Bernini, dopo la manifestazione in piazza di ieri a Bologna contro il decreto salva-liste, afferma di non temere l’effetto-boomerang in Emilia-Romagna per il pasticcio romano e lombardo sulle liste. Del resto, assicura Bernini, “il Viminale non ha abbandonato l’idea della finestra ottobrina di voto, ma la situazione è diversa” sotto alle Due Torri rispetto alla volontà del Governo di sanare quelle situazioni.
A Bologna, “si è nominato un commissario, la cui attività è fortemente apprezzata dalla città, tanto che c’è stato un affiancamento spontaneo, naturale, trasversale dei gruppi che rappresentano le forze politiche della città alla sua attività”. Qui, insomma “non viviamo l’emergenza di lasciare una porzione di elettorato attivo senza la possibilità di votare il suo partito. E’ una questione di opportunità politica. Ripeto: non è da escludersi che comunque si stia valutando l’opportunità di votare anche prima della data prevista”.
25/11/2011 - Bologna
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