Corsa alla poltrona di sindaco:
Mazzuca si ritira Cevenini ci prova
E’ stato lo stesso deputato bolognese del Pdl ad annunciarlo in una nota, che ha anticipato un articolo pubblicato sull’edizione di oggi del Carlino di Bologna. Cevenini 'incoronato' dai fan
BOLOGNA 6 SETTEMBRE 2010 - Alla fine Giancarlo Mazzuca si ritira. Non sara’ lui a correre come candidato sindaco del centrodestra a Bologna. E’ lo stesso deputato bolognese del Pdl ad annunciarlo in una nota, che ha anticipato un articolo pubblicato sull’edizione del Carlino di Bologna.
Mazzuca non usa mezzi termini e accusa il partito di aver leso “la mia dignita’ di persona, che non e’ in vendita e che ho costruito lavorando duramente tanti anni lontano dalla politica e dai suoi intrighi”. E ancora: “Mi aspettavo un po’ di riconoscenza e di rispetto di fronte al mio sacrificio. Ho letto invece a livello locale alcune dichiarazioni gratuite e inutili che mi sono sembrate un modo poco elegante per affrettare la mia decisione”.
A Mazzuca non e’ piaciuto soprattutto che i vertici regionali del Pdl, Filippo Berselli e Giampaolo Bettamio, abbiano annunciato di voler cercare un altro candidato, magari civico, e aver sostenuto che manca un progetto per Bologna. “Peccato solo che, in questi mesi, nessuno mi abbia chiesto quale fosse il mio. Allora- precisa Mazzuca- non mi limito al passo indietro il giorno in cui Maurizio Cevenini fa un passo avanti (peccato: sarebbe stata una bella sfida). A questo punto ho deciso che il mio ritiro fosse definitivo: ho gia’ dato”.
A poco dunque sono servite le smentite di Berselli e Bettamio nei giorni scorsi. Mazzuca rinfaccia ai vertici del Pdl “interviste e comportamenti che hanno colpito la mia dignita’ di persona, che non e’ in vendita e che ho costruito lavorando duramente tanti anni lontano dalla politica e dai suoi intrighi”. Nel suo lungo comunicato Mazzuca ricostruisce i motivi del passo indietro. “Tutto comincio’ nello scorso dicembre- ricorda l’ormai ex candidato sindaco del centrodestra a Bologna- quando il coordinamento regionale mi voto’ all’unanimita’ come candidato governatore del Pdl per l’Emilia-Romagna. Accettai quella designazione, che peraltro non avevo sollecitato, con lo stesso spirito che all’inizio del 2008 mi indusse a tentare l’avventura a Montecitorio. Ritenevo- spiega Mazzuca- e ritengo tuttora che fosse troppo facile criticare la casta politica dalle colonne di un quotidiano (e’ stato direttore del Resto del Carlino, ndr) e che occorresse, invece, mettersi in gioco in prima persona per cercare di costruire qualcosa di concreto e di diverso per il tuo Paese, la tua regione, la tua citta’”.
In gennaio, racconta ancora Mazzuca, subito dopo le dimissioni dell’ex sindaco di Bologna Flavio Delbono, “i vertici nazionali del partito chiesero, in una notte, la disponibilita’ del sottoscritto a cambiare la bicicletta in corsa e a candidarmi a sindaco di Bologna: sembrava, quella notte, che le comunali potessero svolgersi a fine marzo assieme alle regionali. Accettai ancora una volta, anche se ero gia’ concentrato nel duello con Vasco Errani: sapete come e’ andata a finire”, ovvero con la candidatura a governatore della deputata Pdl Anna Maria Bernini e il rinvio a data da destinarsi delle elezioni sotto le Due Torri.
“In questi mesi- continua Mazzuca- sono stato lasciato solo, al di la’ di qualche generica dichiarazione di sostegno. Per questi motivi avevo maturato in estate la decisione di compiere un passo indietro: per facilitare un’intesa con gli alleati, ho sempre ritenuto che fosse importante togliere qualsiasi ipoteca o pregiudiziale dal tavolo delle trattative.
Avevo comunicato la mia intenzione a Silvio Berlusconi e ai vertici del Pdl, oltre che a Berselli”. In quella sede Mazzuca aveva anche “stabilito la data del mio disimpegno: il giorno di apertura della festa del partito”, ovvero domani 7 settembre.
L’ex candidato sindaco si aspettava “un po’ di riconoscenza e di rispetto di fronte al mio sacrificio- attacca nei confronti del Pdl- ho letto, invece, a livello locale, alcune dichiarazioni gratuite e inutili che mi sono sembrate un modo poco elegante per affrettare la mia decisione”.
L’amarezza di Mazzuca e’ grande. “Ho letto con sorpresa che, con il sottoscritto ancora in pista, si stavano prendendo contatti con altri possibili candidati- si sfoga il deputato Pdl- ho appreso che a Bologna occorresse un candidato civico, come se io fossi un marziano e non avessi visto, fino a due anni fa, la progressiva crisi di Bologna da un osservatorio privilegiato: quello di direttore di giornale. Ho infine saputo come mancasse un progetto globale per la citta’: peccato solo che, in questi mesi, nessuno mi abbia chiesto quale fosse il mio”. All’ex candidato non resta dunque che scusarsi con “i tanti bolognesi che, da gennaio, hanno dimostrato di credere nella mia candidatura, manifestando in tutti i modi la loro simpatia e dandomi pieno appoggio. Adesso, mio malgrado, sono costretto a deludere questi nuovi amici. Mi scuso con tutti”.
25/11/2011 - Bologna
Diplomato/a o laureato/a in scienze economiche
Primaria Azienda Commerciale Regionale












