Corsa alla poltrona di sindaco:
Campagnoli fa un passo indietro
L’ex assessore regionale, principale antagonista sul piano politico di Cevenini, potrebbeanche decidere di farsi da parte e ritirarsi dalla competizione interna

BOLOGNA 7 SETTEMBRE 2010 - All’indomani della performance di Maurizio Cevenini alla Festa dell’Unita’, Duccio Campagnoli fa un passo indietro sulla sua partecipazione alle primarie per la candidatura a sindaco. L’ex assessore regionale, fin qui roccioso e principale antagonista sul piano politico del “Cev”, potrebbe infatti anche decidere di farsi di parte e ritirarsi dalla competizione interna.
Le voci su un possibile addio di Campagnoli alla corsa sono circolate in giornata in ambienti Pd. Ne’ conferme ne’ smentite da parte dell’interessato, che questo pomeriggio si e’ messo in viaggio per la Cina con la delegazione bolognese per Shanghai. Campagnoli ha preferito affidarsi ad una comunicazione scritta, inviata dall’aereo in partenza da Monaco di Baviera.
“Ritengo che a Bologna si debba lavorare per il Pd e il centrosinistra ad una forte e nuova proposta politica e programmatica che credo sia da costruire e necessaria a qualunque candidato. Partecipero’ a questa ricerca- fa sapere Campagnoli- come ad una discussione politica e non personale e per quanto e come riterro’ che sia un contributo positivo per il Pd e nel mio piccolo per la citta’”. Insomma non e’ affatto detto che il suo ruolo sia quello di candidato: Campagnoli sara’ in campo finche’ lo riterra’ utile.
Alla radice di questo orientamento c’e’ il ruolo che stanno giocando i leader del Pd, specie a livello provinciale.
“Da quel che ho sentito in viaggio per Shanghai ieri sera c’e’ stata una grande festa per Maurizio Cevenini- commenta Campagnoli, non senza ironia- Sono contento per Maurizio che merita questo successo dopo il suo impegno di questi anni e di questi mesi; e per il Pd di Bologna che trova conferma di avere in lui una risorsa preziosa di popolarita’ e seguito”. Del resto, aggiunge, “io non debbo misurarmi in popolarita’ perche’ a me e’ stato chiesto di partecipare ad un dibattito sulla crisi, non ad una manifestazione di presentazione della mia possibile candidatura. E’ e’ giusto, perche’ sarei ben miope se non avessi compreso da tempo che un sentimento diffuso anche nel gruppo dirigente del Pd bolognese ritiene legittimamente da tempo questa popolarita’ e valore del Cev come risorsa fondamentale su cui puntare”.
Per parte sua Campagnoli ha “ritenuto doveroso al termine di un lungo lavoro in Regione mettere a disposizione serenamente quel po’ di esperienza e di competenza che francamente ritengo di aver mostrato nei suoi risultati e nei suoi limiti”.
L’individuazione di un nome non significa per l’ex assessore regionale che siano state trovate le risposte sul profilo politico-programmatico. “Partecipero’ a questa ricerca come ad una discussione politica e non personale e per quanto e come riterro’ che sia un contributo positivo per il Pd e nel mio piccolo per la citta’”.
25/11/2011 - Bologna
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